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LA BIODIVERSITÀ AL CENTRO DEL MONDO

Continua il nostro impegno per tutelare la biodiversità e lo sviluppo sostenibile a Sao Tomé e Principe.
In continuità con le azioni di promozione e sostegno al “piccolo grande Paese nel cuore del pianeta” realizzate da Alisei Ong durante Expo Milano 2015 in qualità di partner strategico di STP, il 31 Marzo abbiamo organizzato la conferenza “Sao Tomé e Principe: la biodiversità al centro del mondo”.
La conferenza è stata realizzata, in collaborazione con il Consolato Onorario di Sao Tomé e Principe a Milano, nel quadro del progetto DILEMBA_Deselvolvimento Inclusivo do Distrito de Lemba. Il Projeto Dilembá, cofinanziato da EuropeAid, da UNHabitat e dalla Camara Distrital de Lemba, contribuisce a promuovere lo sviluppo inclusivo e partecipativo del distretto (che nel suo territorio comprende la maggior parte del Parco Naturale di Sao Tomé e Principe, unico nel suo genere in termini di biodiversità), rafforzando le capacità delle autorità locali di adottare piani di sviluppo basati sui principi della difesa ambientale e della tutela e valorizzazione del territorio.
Nel quadro della valorizzazione delle straordinarie risorse del Paese (biodiversità, natura incontaminata, sicurezza alimentare) la conferenza ha presentato due importanti contributi in termini di informazione e promozione del Paese: il libro “Sao Tomé e Principe: diario do centro do mundo” scritto da Giorgio Pagano proprio nel corso dell’esperienza sul campo che ha svolto per il progetto DILEMBA e il libro “Sabores da nossa terra” realizzato da Alisei Ong nel quadro del progetto di sicurezza alimentare PIPAGA e vincitore del premio “Best African Cuisine from Africa/Charity – Fund Raising” ai Gourmand World Cookbook Awards!

Scopri come contribuire al progetto:
http://www.alisei.org/?dict_causes=dilemba-sao-tome

03/03/2017 “WORLD WILDLIFE DAY”: LISTENING TO THE YOUNG VOICES

03/03/2017 “WORLD WILDLIFE DAY”: LISTENING TO THE YOUNG VOICES

“Le nuove generazioni sono gli attori del cambiamento. Stiamo già assistendo agli effetti positivi sui temi della conservazione ambientale dell’azione di alcuni giovani leaders”.

Il 3 Marzo è il giorno dedicato dall’ONU (United Nations – CITES) alla conservazione degli animali e delle piante selvatiche, che negli ultimi 40 anni hanno sofferto una drammatica riduzione di circa il 50%.
L’obiettivo di quest’anno è incoraggiare i giovani, che rappresentano un quarto della popolazione mondiale, ad agire per tutelare la flora e la fauna selvatica esposte a gravi rischi di estinzione a causa del bracconaggio, che é diventato una delle principali fonti internazionali di profitti illegali.

Alisei Ong-Onlus, nell’ambito dei propri progetti di cooperazione allo sviluppo, opera per sensibilizzare e coinvolgere attivamente le comunità locali nella conservazione e nell’utilizzo sostenibile delle risorse naturali.
Il progetto “Farm Forestry and natural resources conservation” realizzato in Kenya a protezione di una delle foreste più importanti dell’Africa Orientale nell’area di Arabuko–Sokoke–Goshi è stato premiato dalla FAO e dal Ministero dell’Agricoltura del Kenya. Alisei è intervenuta in Gabon per sviluppare l’ecoturismo nel Parco di Ivindo e contribuire alla preservazione della foresta primaria e nell’ambito del progetto di sicurezza alimentare On Mange Local, promuove insieme a Brainforest buone pratiche agroforestali compatibili con la tutela degli elefanti. A São Tomé e Principe lavoriamo per promuovere l’ecoturismo e la protezione delle mangrovie e dei cetacei e delle tartarughe nel Parco Nazionale di Obò – sito di Praja Jalé, uno dei principali luoghi per la riproduzione della tartaruga Verde, della Couro, o Gigante, e della Pente, tutte e tre specie minacciate. In Ciad stiamo lavorando per la gestione sostenibile e la conservazione delle risorse nell’area di uno dei più importanti parchi dell’Africa Centrale.

DICHIARAZIONE DI CANCUN PER LA BIODIVERSITA’

“E’ essenziale vivere in armonia con la natura e con la Madre Terra, condizione fondamentale per il benessere di ogni forma di vita, che dipende dalla conservazione e dall’utilizzo sostenibile della biodiversità, e degli ecosistemi che essa sostiene”.
Il 3 dicembre, la tredicesima Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP13), ha adottato la Dichiarazione di Cancun, che, in accordo con la visione strategica dell’accordo di Parigi sul cambio climatico, ha posto al centro degli impegni internazionali la tutela della biodiversità.
Esprimendo una forte preoccupazione per le devastazioni provocate dalla degradazione e dalla frammentazione degli ecosistemi, dallo sfruttamento del suolo e delle risorse naturali, la Dichiar6azione impegna i 190 Paesi firmatari a lavorare a tutti i livelli – istituzionale, legislativo, regolamentare – per integrare nei modelli di sviluppo la tutela della biodiversità, promuovendo un approccio economico, sociale e culturale fondato sulla tutela dell’ambiente e sul rispetto dei diritti umani.
Per leggere la Dichiarazione, clicca sul seguente .

Oggi l’Accordo di Parigi entra in vigore!

Il 4 novembre 2016 verrà ricordato come il giorno in cui la nostra generazione ha deciso di mobilitarsi e di agire contro le cause del cambio climatico e per uno sviluppo sostenibile.
L’obiettivo fondamentale dell’Accordo internazionale di Parigi, che entra in vigore oggi dopo un complesso negoziato, è “mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C”, “sostenere le capacità dei Paesi di adattamento al cambio climatico e promuovere uno sviluppo che riduca i gas serra”.
Il cambio climatico è una “minaccia urgente” che richiede un “intervento efficace e crescente”; è importante che vi sia equità tra i Paesi nella divisione degli oneri per il nuovo modello di sviluppo e che si ponga l’accento sulla compatibilità con le esigenze della foodsecurity e della lotta contro la fame; le azioni contro il climatechange devono essere rispettose dei “diritti umani, dell’accesso alla salute, dei diritti delle popolazioni indigene, delle comunità locali, dei minori, dei migranti, dei disabili, delle popolazioni in particolare situazione di vulnerabilità”. I piani di azione devono basarsi sul “rispetto del principio di eguaglianza di genere, l’empowerment delle donne e l’equità intergenerazionale.”
I nuovi modelli di sviluppo devono infine fondarsi sul “riconoscimento dell’importanza dell’integrità di tutti gli ecosistemi, compresi gli oceani, e della protezione della biodiversità – che alcune culture chiamano Madre Terra – in accordo con il concetto di Climate Justice”.
Oggi festeggiamo una data storica per lo sviluppo sostenibile, per il futuro del pianeta e delle nuove generazioni. A tutti noi spetta di agire per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
Alisei Ong Onlus è impegnata da 30 anni per la difesa dell’ambiente, con progetti di protezione della biodiversità, di tutela delle riserve naturali, di difesa di specie in via di estinzione e di sviluppo sostenibile in diversi paesi del sud del mondo.

COFO23 – Popoli indigeni e difesa delle foreste

I popoli indigeni sono in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico. Secondo la Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) i governi devono fare di più per fornire ai popoli indigeni gli strumenti necessari a proteggere le foreste e prevenire e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Infatti, un terzo delle foreste mondiali in qualche forma sono una risorsa utilizzata da famiglie, piccoli proprietari e comunità indigene. I piccoli agricoltori in particolare hanno un ruolo importante nel ridurre la deforestazione, garantire una gestione sostenibile delle attività agroforestali e provvedere alla riforestazione.
Secondo il Vice-Direttore Generale René Castro Salazar: “Se non aiutiamo i popoli indigeni a acquisire certezze sui diritti di proprietà della terra e una maggiore capacità di gestione, sarà molto difficile raggiungere soluzioni a lungo termine”.
Guarda il seguente link per scoprire come Alisei Ong é impegnata da 30 anni in progetti di difesa ambientale a tutela di parchi naturali e specie protette in Africa ed Europa.