Diritti dell’Infanzia

ALISEI ONG PER LA TUTELA DEI DIRITTI

ALISEI ONG si adopera per promuovere i diritti umani e per combatterne le violazioni nel rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite del 1948.
Con i nostri progetti promuoviamo la tutela dei diritti alla vita, alla libertà, alla sicurezza personale e il rispetto della dignità della persona umana. Siamo impegnati a favore dei diritti delle minoranze, dei rifugiati e delle persone ad alto rischio di emarginazione. Ci adoperiamo per l’ottenimento della giustizia contro la violenza e contro gli abusi di potere che minacciano le libertà democratiche. Sosteniamo un’informazione libera, che sia indipendente e deontologicamente corretta contrastando tutte le forme di disinformazione che ledano la dignità della personalità altrui e i doveri di lealtà, verità e buona fede.
Promuoviamo l’accesso al cibo, all’acqua, alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla casa e ad un ambiente salubre.
Alcune drammatiche crisi umanitarie internazionali (Angola, Afganistan, Balcani, Congo, Pakistan, Sud Est asiatico) ci hanno visto protagonisti nel portare alle popolazioni vittime delle tragedie in atto il soccorso indispensabile per la vita di centinaia di migliaia di persone, cui abbiamo garantito l’assistenza sanitaria, il nutrimento e la protezione.
In particolare ci impegniamo a garantire ai minori l’accesso ai diritti fondamentali quali l’alimentazione, l’istruzione e la salute e a promuovere il soddisfacimento dei loro bisogni di affettività e di identità attraverso una sana crescita psico-fisica in ambienti che li proteggano dalla violenza fisica e psicologica. Ci impegniamo per aiutare i bambini vittime di guerra, contrastiamo lo sfruttamento del lavoro minorile, il reclutamento forzato, la tratta e la schiavitù. I nostri interventi sono realizzati allo scopo di garantire il rispetto della Convenzione Onu sui diritti dei minori e le Convenzioni n. 138 e 182 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). Per il nostro impegno a favore dell’infanzia abbiamo ricevuto l’encomio della Presidenza della Repubblica italiana e abbiamo ottenuto risultati importanti a livello legislativo (Dichiarazione di Libreville – projet “le droit d’etre enfants”) a livello internazionale.
ALISEI ONG in tutti i suoi progetti promuove le pari opportunità con particolare attenzione ai diritti delle donne e all’eguaglianza di genere, obiettivo trasversale a tutti gli interventi di cooperazione, con cui sosteniamo la partecipazione delle donne alle opportunità di sviluppo umano, economico, culturale e sociale dei contesti di intervento.
ALISEI ONG svolge attività di sensibilizzazione e di coinvolgimento delle autorità e delle istituzioni al Sud e al Nord del mondo perché contribuiscano alla sostenibilità delle azioni di cooperazione internazionale e per richiamarli ai loro obblighi di rispetto e di estensione dei diritti umani. Ci adoperiamo contro gli abusi di potere e la mancanza di trasparenza delle tecnocrazie promuovendo lo stato di diritto e la partecipazione attiva dei cittadini per consolidare e allargare i processi democratici.

L’IMPEGNO DI ALISEI ONG PER I DIRITTIL’ISTRUZIONE E LA SALUTE DELL’INFANZIA

ALISEI ONG è attiva nella promozione di una cultura dei diritti dell’infanzia, che consideri il bambino non come oggetto di tutela ma come soggetto di diritti. Proprio per questo riteniamo che il coinvolgimento diretto del bambino, “ascoltare la sua voce”, sia l’elemento fondamentale da cui partire.
Abbiamo realizzato numerosi progetti in favore di bambini e di adolescenti che non hanno accesso a diritti fondamentali quali l’educazione, la formazione e la salute a causa dell’estrema povertà, delle guerre o delle calamità naturali.

Realizziamo progetti per promuovere l’accesso alla salute e all’educazione di base con particolare attenzione agli orfani, ai bambini abbandonati, ai bambini di strada, ai bambini soldato e alle vittime della guerra. Supportiamo la scolarizzazione favorendo l’accesso alla scuola attraverso: l’aggiornamento e la formazione del personale docente, la riabilitazione e la costruzione di strutture scolastiche, di cucine e mense scolastiche, dei servizi igienici e delle latrine, la produzione e distribuzione di materiale didattico, l’educazione sanitaria e la prevenzione delle malattie, sempre con il coinvolgimento delle famiglie e delle comunità.

Con i progetti di educazione allo sviluppo promuoviamo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e la partecipazione e il coinvolgimento dei bambini, genitori, insegnanti e amministratori pubblici su iniziative volte a diffondere la conoscenza dei diritti dell’infanzia.

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Bambino in Pakistan (vedi progetto)

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Bambini in Gabon (vedi progetto)

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Scuola in Pakistan (vedi progetto)

ALCUNI ESEMPI DEI RISULTATI DEL NOSTRO IMPEGNO PER L’ISTRUZIONE E LA SALUTE DELL’INFANZIA

IN PAKISTAN 

Emergency Support to Primary and Middle Schools in Bagh Subdivision

A seguito del terremoto del 2005, in qualità di partner e coordinatore per conto di UNICEF del “cluster educazione e protezione dell’infanzia” nel subdistretto di Bagh nella Regione dell’Azad Kashmir, abbiamo realizzato attività di:

  • Allestimento di scuole temporanee e distribuzione di materiale didattico per bambini ed insegnanti, organizzando le lezioni in un ambiente sicuro;
  • Attività di supporto psicologico e sociale alle fasce più deboli, orientate a diminuire il trauma causato dalla tragedia e a rafforzare le capacità delle istituzioni locali nella ricostruzione del tessuto sociale e comunitario.
  • Costruzione di latrine e fornitura di serbatoi d’acqua per assicurare l’autonomia idrica delle strutture scolastiche.

Il progetto ha garantito il ripristino di un ambiente idoneo al proseguimento delle attività scolastiche in 158 scuole primarie e medie in 45 villaggi del subdistretto di Bagh.

Ricostruzione del Government Post Graduate College for Boys a Bagh 

Nel 2008 con il contributo della Cooperazione italiana abbiamo ricostruito ed equipaggiato il Collegio post-universitario di Bagh distrutto dal terremoto, l’unica struttura nella Regione dell’Azad Kashmir del Pakistan, in grado di fornire un livello di istruzione universitaria, raggiungendo 1500 studenti. Grazie al nostro intervento la struttura è stata resa accessibile anche alle ragazze.

Integrated educational development initiative nella Regione del Khyber Pakhthunqwa (KPK) 

A partire dal 2011 nel Khyber Pakhthunqwa, la Regione del Pakistan dove è nata Malala Yousufzai, la più giovane vincitrice del premio nobel per la pace, per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione (in particolare delle bambine), abbiamo costruito e riabilitato, con il contributo dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, 27 scuole elementari per i bambini e le bambine dei distretti di Kohat, Hangu e Lower Dir. Abbiamo dotato le scuole di servizi sanitari, sistemi di approvvigionamento di acqua potabile, banchi, sedie e donato ai bambini e agli insegnanti libri, quaderni, penne e matite.

Abbiamo formato gli insegnanti e costituito comitati scolastici di genitori e di insegnanti per informare e sensibilizzare le comunità sul diritto all’istruzione in una realtà ad altissimo rischio di conflitti armati e attentati a causa della forte presenza di gruppi armati terroristi che ostacolano la frequenza scolastica e l’istruzione, soprattutto con riguardo alle bambine.

IN SAO TOME E PRINCIPE

Formazione e riqualificazione degli educatori d’infanzia nella Repubblica di São Tomé e Principe

Con questo progetto cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri dal 2001 al 2004 abbiamo contribuito a riorganizzare il sistema formativo e scolastico della prescolare nella Repubblica di São Tomè e Principe. Hanno beneficiato dell’intervento bambini da 0 a 5 anni, le madri lavoratrici, le famiglie e l’intero sistema scolastico del Paese.

Il progetto ha formato decine di educatori d’infanzia, riqualificato ed aggiornato il personale operante nelle scuole materne distribuite in tutti i distretti, potenziato la Direzione del Settore Prescolare del Ministero dell’Educazione, riattivato il Centro Pedagogico Didattico nella città di São Tomè e i Centri di Formazione degli educatori di infanzia nel Paese.

Promozione delle buone pratiche per la nutrizione materno-infantile nella Repubblica di São Tomé e Principe 

Con questo progetto cofinanziato dall’Unicef nel 2013 abbiamo promosso la formazione e la diffusione della conoscenza sulle buone pratiche per la nutrizione dei bambini con particolare riguardo ai primi mesi di vita. Abbiamo formato 24 educatori comunitari, organizzato riunioni di sensibilizzazione nelle comunità, prodotto ed installato pannelli pubblicitari in occasione della gara ciclistica nazionale “Volta do cacau”, materiale divulgativo e 5 spot televisivi per la diffusione di una cultura orientata ad una sana alimentazione del bambino.

Abbiamo coinvolto esperti del settore, nutrizionisti, tecnici della nutrizione e collaborato con altri progetti, con il PAM e con le istituzioni locali per l’organizzazione di un atelier di discussione e per il confronto sulle diverse esperienze.

IN GABON

Programma di support alla scuola e per ridurre l’abbandono scolastico nei villaggi della laguna di Fernand Vaz 

Nel 2003 abbiamo contribuito a migliorare l’accesso alla scuola primaria dei bambini/e che vivono nei villaggi intorno alla laguna di Fernan Vaz. L’intervento, co-finanziato dalla Commissione Europea, ha donato attrezzature e materiali didattici alle scuole e all’internato che accoglie i bambini/e che vivono lontani dalla scuola. Abbiamo migliorato le capacità organizzative dello staff scolastico riabilitando l’internato e con l’organizzazione di corsi di riqualificazione per gli insegnanti, mirati soprattutto all’educazione sanitaria e ambientale. Abbiamo allestito un comitato per facilitare le relazioni tra le scuole e le famiglie dei bambini/e.

Con il programma Soins et entretien pour les refugiés au Gabon (2004-2009) cofinanziato dall’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR), abbiamo garantito la protezione dei rifugiati congolesi in Gabon grazie ad un’assistenza multisettoriale rivolta alle categorie più vulnerabili. Abbiamo fornito attività di assistenza sanitaria di base, favorito l’integrazione dei bambini rifugiati nelle scuole pubbliche, appoggiato i servizi comunitari per l’assistenza ai più vulnerabili e per lo sviluppo di attività generatrici di reddito.

IN ANGOLA

Emergency sanitary support to the demobilized and returned populations from Amboiva, Municipality of Seles, Kwanza Sul Provincie

Nel 2002 con questo progetto abbiamo garantito un’assistenza sanitaria adeguata a curare le malattie più comuni e a realizzare una copertura delle vaccinazioni per i bambini dai 0 ai 5 anni e della vaccinazione antitetanica a favore delle donne in età fertile nella provincia del Kwanza Sul, raggiungendo un tasso di copertura superiore all’80%.

Programme in favour of orphan, abandoned and war victim children and teenagers in Huila province (2003 – 2005), cofinanziato dalla Commissione Europea, abbiamo sostenuto la reintegrazione socio-educativa dei bambini di strada, degli orfani e dei bambini abbandonati e vittime della guerra, in collaborazione con le istituzioni pubbliche, tramite attività ricreative di supporto ai centri di aggregazione (danza, teatro, sport, etc.), l’identificazione di percorsi scolastici, il sostegno ai bambini in difficoltà, e l’organizzazione di percorsi formativi volti alla creazione di occupazione.

Il progetto Support to the Polyvalent School for war orphans “Joaquim Kapango (2003- 2005), cofinanziato dalla Commissione Europea, ha migliorato le opportunità educative e di formazione offerte ai minori vittime della guerra. Le principali attività hanno riguardato l’organizzazione di corsi di formazione per formatori nel settore artigianale e agricolo (calzolai, sarti, carpentieri, produttori di conserve, etc.); il supporto alla creazione di attività generatrici di reddito, sostenendone l’avvio con la dotazione di attrezzature e la creazione di atelier specifici e di materiali didattici.

Con il cofinanziamento della Cooperazione italiana nel 2004 siamo intervenuti nella provincia di Huila a sostegno dei servizi scolastici e sanitari caratterizzati da una situazione di degradazione e dalla forte pressione provocata dalla concentrazione di decine di migliaia sfollati a causa della guerra. Abbiamo costruito e reso operative 8 scuole e 3 centri materno-infantili in 4 municipi della provincia caratterizzati dalla presenza di oltre 40.000 bambini in età scolare, contribuendo alla ripresa del funzionamento del sistema scolastico e dell’assistenza sanitaria di base

IN GEORGIA

Rehabilitation and training to provide dignified living conditions to vulnerable children in Tbilisi and IDPs families in Rustavi (Republic of Georgia)

A seguito della guerra civile, abbiamo riabilitato con il cofinanziamento di ECHO (European Commission Humanitarian Office) e in coordinamento con il Ministero dell’Educazione georgiano, 5 orfanotrofi a Tbilisi e 4 centri collettivi di accoglienza a Rustavi, garantito l’accesso all’istruzione e condizioni di vita dignitose a 754 bambini che hanno sofferto dei traumi della guerra e delle tensioni provocate dallo sfollamento. Il progetto è intervenuto per assicurare lo sviluppo emotivo, educativo e sociale di questi bambini, dando loro la possibilità di costruirsi un futuro. Abbiamo equipaggiato e riabilitato le scuole primarie e secondarie degli orfanotrofi supportando le loro attività di sostegno (alimentazione, accoglienza, educazione, educazione musicale, preparazione al lavoro e assistenza psico-sociale e psichiatrica) a bambini orfani, poveri, ipovedenti e con problemi di salute psico-fisica. Abbiamo formato 42 educatori e assistenti sociali, oltre che i direttori degli orfanotrofi, svolgendo attività di sensibilizzazione sul gate-keeping e sulla metodologia della deistituzionalizzazione (Basaglia) a favore dei bambini bisognosi di assistenza psichiatrica.

IN INDONESIA e IN SRI LANKA

Siamo intervenuti in Indonesia e in Sri Lanka a seguito dello tsunami del 24 dicembre 2004 che ha distrutto un’enorme quantità di edifici scolastici.

Al fine di offrire la possibilità di ridare una vita normale ai quei bambini la cui vita è stata sconvolta dallo tsunami abbiamo riabilitato/ricostruito nel Distretto di Pidie (Indonesia) 11 scuole primarie in 6 subdistretti per 2010 studenti ricostruendo uffici, bagni, recinzioni, impianti elettrici, idrici, e provvedendo alla fornitura di mobilio e alla bonifica generale dell’area, con il cofinanziamento di UNDP (United Nations Development Programme), della Cooperazione italiana e di Unicef.

Con il cofinanziamento della Regione Marche abbiamo costruito e reso operativo nel villaggio di Sukon, subdistretto di Simpang Tiga, un centro polifunzionale affiancato da un’area giochi all’aperto, dedicato a sostenere il lavoro degli insegnanti per il recupero psicologico degli alunni della scuola a seguito del trauma provocato dallo tsunami.

In Sri Lanka nel villaggio di Pandiruppu, una delle zone più colpite dallo tsunami, abbiamo costruito con il cofinanziamento della Cooperazione italiana una scuola primaria che consiste di un edificio su 2 piani dotato di aule, uffici, laboratori didattici, una biblioteca, servizi igienici ed un pozzo igienizzato, destinato a 110 bambini tra i 6 e i 14 anni. Successivamente nel 2007 con il PAM abbiamo riabilitato 20 scuole nel distretto di Trincomalee, realizzando 20 cucine e refettori per le scuole dell’area di Kinniya, nel quadro del progetto School Feeding Programme del World Food Programme delle Nazioni Unite garantendo un pasto completo a 6000 studenti provenienti da famiglie di contadini e pescatori che, in seguito alle conseguenze dello Tsunami, hanno perduto le barche e le case e si sono ritirate nei villaggi all’interno.

IN AFGHANISTAN 

EMERGENZA AFGHANISTAN

Dopo la fine della guerra del 2001 siamo intervenuti in Afghanistan insieme alla Cooperazione italiana e a ECHO (European Commission Humanitarian Office) riabilitando e ricostruendo le scuole pubbliche di Ashukan Arufan, Qalay Shada (Kabul), Paktia, tre scuole nel distretto di Badghis, a Gardez e nel Gulistan garantendo l’accesso all’educazione per oltre 11000 bambine e bambini afgani.

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