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BUONA PASQUA 2019

Auguri di Buona Pasqua da Alisei Ong Onlus!

LE UOVA DI CIOCCOLATO DI SAO TOME’ E PRINCIPE SONO TORNATE!

Realizzate a mano con il 72% di cacao monorigine di Sao Tomè e Principe, le Mezze Uova “2 volte più buone del mondo” sono al 100% solidali.
Il cacao migliore del mondo si unisce ai migliori ingredienti (nocciole, pistacchi, chicchi di caffè, fave di cacao e mandorle) per regalarvi delle uova di Pasqua originali, divertenti e buonissime, con le quali potete sostenere l’istruzione e l’alimentazione sana dei bambini di Sao Tomè.
Scriveteci per scoprire dove trovarle!

22/03/2019_ World Water Day

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dalle Nazioni Unite, che hanno incluso l’accesso universale ed equo all’acqua potabile fra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030. Il diritto all’acqua è uno dei Diritti Umani fondamentali tanto che l’Assemblea Generale dell’Onu con la Risoluzione 64/292 del 2010 ha riconosciuto che “l’acqua potabile è essenziale per il raggiungimento di tutti i diritti umani”.
Tuttavia, una tra le più gravi crisi che il nostro pianeta sta affrontando riguarda proprio l’acqua. Infatti, dei 1,4 miliardi di km3 presenti sulla Terra, solo l’1% è acqua dolce. Nonostante il 54% di questa sia già utilizzata per il consumo umano, ben 2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e quasi 4 miliardi vivono in una condizione di scarsità d’acqua, in particolare le categorie più vulnerabili, quali donne, bambini e rifugiati. Inoltre, l’International Energy Agency stima che il consumo di acqua per produrre elettricità aumenterà dell’85% a causa della produzione manifatturiera.
Questa situazione drammatica è aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici – siccità e inondazioni sia nel Nord che nel Sud del Mondo – da una crescita demografica incontrollata – 2,2 miliardi di persone in più nel 2050 secondo l’ UNFPA -, dall’urbanizzazione intensiva, tutti prodotti da un modello di sviluppo insostenibile.
Un uso più razionale delle risorse in agricoltura, l’introduzione di tecnologie innovative per il riciclo, modelli di consumo ecologici e, in generale, un cambio culturale che segua i principi ambientali espressi dall’Accordo di Parigi, sono fondamentali per rendere il diritto all’acqua effettivamente raggiungibile.
Alisei è impegnata nei suoi progetti di sicurezza alimentare per rendere effettivo l’accesso all’acqua per i più deboli.

Campagna per il diritto a una nutrizione sana a Sao Tomé e Principe

In collaborazione con l’Istituto di Genere e con il PNASE, il Programa Nacional de Alimentaçao e Saude Escolar, stiamo realizzando campagne di sensibilizzazione rivolte alle donne e alle mamme, che promuovono le buone pratiche alimentari per l’infanzia e per gli adulti, basate sulla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura locale.

Siamo andati in due asili e in un centro di salute del Distretto di Cantagalo e nelle roças di Bernardo Faro, Caldeiras e Santa Clotilde, promuovendo i principi di una nutrizione sana per la crescita dei bambini dai 6 mesi in su e preparando la degustazione di ottime pappe realizzate con le innovative farine dei frutti di Sao Tomé e Principe (frutapao, matabala, banana), sane, nutrienti e a chilometro zero!

15/03/2019_SCIOPERO INTERNAZIONALE PER IL CLIMA

Domani in tutto il mondo i più giovani faranno sentire la propria voce per chiedere un impegno concreto per la prevenzione del cambiamento climatico indotto da modelli di sviluppo insostenibili.

Il cambiamento climatico insieme agli effetti più gravi di uno sviluppo globale che sfrutta le risorse della Terra in modo dissennato – inquinamento, crescita demografica, urbanizzazione, insicurezza alimentare e scarsità d’acqua – rappresenta la più grave minaccia per la vita e per la biodiversità della Terra.
Negli anni recenti gli effetti del cambio climatico sono stati evidenti e scioccanti: aumento delle temperature e del livello degli oceani, siccità prolungate, fenomeni atmosferici estremi con gravi ripercussioni economiche e sociali, dalla riduzione della produttività dei terreni agricoli all’immigrazione forzata.

Dopo l’Accordo di Kyoto del 1997 per la riduzione dei gas serra (i livelli di diossido di carbonio sono i più alti degli ultimi 800.000 anni), nel 2015 95 paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima.
L’accordo definisce un piano d’azione globale, volto a evitare cambiamenti climatici pericolosi per l’ecologia del pianeta limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C. Secondo lo studio di Climate Interactive and the M.I.T. Sloan School of Management, dal 1870 le emissioni industriali di CO2 nell’atmosfera sono state pari a 2100 miliardi di tonnellate, di cui il 20% prodotte dagli Stati Uniti, il 17% dai paesi dell’UE, 20% da altri paesi “sviluppati” (di cui la Cina pesa il 13%) e il 43% da India e paesi in via di sviluppo.
L’attuazione dell’accordo di Parigi rappresenta un obiettivo urgente e imprescindibile per tutti. Quasi tutti i Paesi del mondo hanno sottoscritto l’accordo, ormai in molti paesi l’energia di origine solare e eolica è più economica di quella di origine fossile e molti stati hanno adottato misure per eliminare l’uso del petrolio e del gas e per riforestare milioni di ettari.

La mobilitazione globale dei più giovani é indispensabile per segnare un cambio culturale, che deve essere fondato su un patto intergenerazionale, che riconosca come assoluta priorità strategica comune l’importanza della tutela dell’integrità di tutti gli ecosistemi e della protezione della biodiversità.
“L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale”.

CIAD_LA CREAZIONE DI UN CORRIDOIO DI TRANSUMANZA A PROTEZIONE DEL PARCO DI ZAKOUMA

In Tchad stiamo proteggendo  la biodiversità del Parco Nazionale di Zakouma, il più importante del paese, esteso per circa 3.000 km quadrati a protezione dell’ecosistema sudano-saheliano, unico al mondo. Stiamo lavorando nella piana del Gara, a sud ovest del Parco, zona di intensa pastorizia, attraversata ogni anno da decine di migliaia di capi di bestiame e da famiglie di allevatori nomadi che nell’allevamento trovano l’unica fonte di sussistenza. Dopo un lungo periodo di dialogo e di confronto con le comunità, di concerto con le autorità tradizionali e con i rappresentanti degli allevatori, siamo riusciti a giungere all’accordo di tutte le varie parti per la creazione di un corridoio di transumanza – lungo oltre 300 km.! – rigorosamente esterno al Parco in modo da preservarne l’integrità. L’assemblea nel villaggio di Kié-Kié ha sancito l’approvazione del corridoio e ha creato un comitato che seguirà la posa di 600 cippi di segnalazione.