Diritti delle Donne

IL NOSTRO IMPEGNO A FAVORE DEI DIRITTI DELLE DONNE, SVILUPPO DI ATTIVITÁ GENERATRICI DI REDDITO E OCCUPAZIONE 

 

Alisei ONG promuove l’uguaglianza di genere ed i diritti delle donne in tutti i suoi progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo. A distanza di 35 anni dalla Convenzione delle Nazioni Unite sull’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne, ancora oggi donne e bambine sono vulnerabili ed esposte ai rischi di violenze e subiscono discriminazioni in molte società soprattutto in ambito economico e politico.

L’eguaglianza di genere è un obiettivo fondamentale della cooperazione allo sviluppo non solo per promuovere i diritti umani fondamentali ma anche per uno sviluppo sostenibile. La Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne, tenuta a Pechino nel 1995 ha posto l’accento sulla fondamentale importanza dell’empowerment delle donne, la loro partecipazione e la valorizzazione del loro ruolo in tutti gli ambiti della società per il raggiungimento di eguaglianza, sviluppo e pace. La partecipazione attiva delle donne alla vita culturale, sociale, politica ed economica infatti è considerata come un fattore fondamentale di sviluppo della società, dalla riduzione della mortalità infantile, all’aumento della produzione agricola e della sicurezza alimentare, alla creazione di attività generatrici di reddito, contribuendo in generale al miglioramento delle prospettive delle future generazioni.

Alisei Ong agisce in coerenza con i principi dell’Unione Europea sulla cooperazione allo sviluppo (Trattato di Lisbona e Carta UE dei diritti fondamentali) che assegnano all’eguaglianza di genere un’importanza primaria in tutte le politiche e gli interventi di cooperazione allo sviluppo. Il Parlamento Europeo nel 2015 ha lanciato un appello per riconoscere l’eguaglianza di genere come finalità autonoma ma al contempo trasversale a tutti gli altri obiettivi dello sviluppo, enfatizzando l’importanza di eliminare tutte le forme di violenza e discriminazione e garantire le condizioni per un pari accesso all’impiego, alla salute, all’istruzione e alla vita politica ed economica della società.

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Donne lavoratrici in Kenya (vedi progetto)

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Diritto alla maternità (vedi progetto)

ALCUNI ESEMPI DEI RISULTATI DEL NOSTRO IMPEGNO PER I DIRITTI DELLE DONNE

Nell’ambito del progetto di sicurezza alimentare, cofinanziato dalla Commissione Europea, in corso di realizzazione nel subsahel ciadiano (Assurer la disponibilité alimentaire de qualité aux populations vulnerables… dans la region du Guera) i beneficiari sono 1500 famiglie particolarmente vulnerabili in termini di malnutrizione e di difficoltà di accesso all’acqua, La maggioranza di queste famiglie è guidata da donne che hanno un ruolo importante nella stessa realizzazione delle attività del progetto, partecipando alla gestione di piccoli allevamenti famigliari e alla coltivazione di orticole, che sono finalizzati ad aumentare la disponibilità e l’accesso al cibo. I 6 pozzi realizzati dal progetto sono dotati di pompe manuali al fine di facilitare l’accesso all’acqua alle persone più vulnerabili tra cui i bambini e le donne incinte.

Il progetto di sicurezza alimentare “On mange local”, cofinanziato dalla Commissione Europea, in corso in Gabon, appoggia la capacità di produzione agricola di una piattaforma di 20 associazioni rurali, “Or Vert”, prevalentemente gestite da donne nella cintura verde di Libreville. Le azioni del progetto sono volte a combattere le cause della povertà attraverso la promozione di attività generatrici di reddito in ambito rurale rivolte in generale alle popolazioni vulnerabili dell’area di intervento e in particolare alle donne, di cui viene promossa la partecipazione attiva alle attività di produzione, trasformazione e vendita dei prodotti.

Con il progetto “Pane quotidiano – Sostegno alle attività generatrici di reddito gestite da donne nel quartiere di Bumbu, Kinshasa” abbiamo riabilitato ed equipaggiato, insieme all’associazione congolese Mabota e alla parrocchia di S. Jean Baptiste, una panetteria comunitaria, avviando la panificazione e la commercializzazione del pane in uno dei quartieri più poveri e popolosi della città. Abbiamo promosso l’allargamento della base sociale dell’associazione che gestisce la panetteria in particolare a 50 donne, al fine di aumentare le loro opportunità di occupazione e di reddito.

Con il progetto Strategia e azioni per la protezione dei diritti umani dei migranti, dei loro familiari e delle vittime del traffico umano in Ecuador (Quito, Cuenca, Guayaquil), cofinanziato dalla Commissione Europea, siamo intervenuti insieme alla Fundacion Esperanza per promuovere la conoscenza da parte dell’opinione pubblica e la creazione di un Osservatorio sulle dinamiche dell’emigrazione dalla Colombia e dall’Ecuador con il fine di proteggere gli emigranti, gli emigranti irregolari e le vittime della tratta di esseri umani, in particolare giovani donne esposte al rischio di abusi e di sfruttamento. Abbiamo sviluppato una metodologia d’intervento fondata su: a) produzione e diffusione di materiali divulgativi per la comprensione del problema in particolare in zone sensibili come porti e aeroporti, b) attivazione di tre Centri di Attenzione ai Migranti Potenziali (CAMPOs) nelle capitali delle tre province ecuadoriane dove si registrano i più alti indici di emigrazione, fornendo assistenza legale e sanitaria attraverso una vasta rete di attori istituzionali e della società civile; c) realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione nazionale con il coinvolgimento dei mass media; d) dialogo e collaborazione con le istituzioni nazionali e locali per ottenere un ampio consenso a sostegno di riforme legislative del settore.

Con il progetto Credito per alleviare la povertà. Progetto pilota per lo sviluppo di piccole attività commerciali di donne, cofinanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, abbiamo attivato interventi di microcredito finalizzati alla riduzione della povertà economica, sociale e culturale di gruppi di donne e delle loro famiglie ad Addis Abeba. Il progetto ha contribuito a: facilitare l’accesso al credito di donne povere; promuovere il concetto e la pratica del risparmio; creare opportunità di reddito; migliorare il livello di educazione e di imprenditorialità; coinvolgere i figli in attività di educazione di base, alfabetizzazione sociale, e sanitaria; contribuire ad un miglioramento igienico-sanitario dei luoghi dove esse vivono.

Credito ed istruzione per l’empowerment delle donne. Credito per sconfiggere la povertà in Addis Abeba Per la riduzione della povertà in fasce marginali della popolazione femminile, in due aree della capitale Addis Abeba, precisamente nei kebele 28 e 40, Alisei ha gestito attività di microcredito su modello della Grameen Bank, affiancate da una componente educativa dedicata ai bambini e all’istruzione secondaria delle ragazze, nell’ottica di processi di empowerment.

Basic assistance for the recently forcefully dispaced population and other vulnerable groups, victims of the conflict in Magdalena District

Assistenza di base a favore della popolazione sfollata e di altri gruppi vulnerabili, vittime del conflitto nel distretto di Magdalena, Colombia. Il fenomeno dello sfollamento in Colombia porta con sé delle terribili conseguenze soprattutto per le donne. Le famiglie sfollate infatti sono costrette a vivere in quartieri marginali in condizioni economiche e ambientali al di sotto della norma. Il progetto ha migliorato la qualità di vita e ha promosso l’integrazione sociale della popolazione sfollata e di altri gruppi particolarmente vulnerabili. Le azioni sono state organizzate attorno a tre assi principali: 1-Acqua e sanità. 2- distribuzione di generi non alimentari per il miglioramento delle condizioni igieniche e di vita dei beneficiari. 3-riabilitazione e miglioramento delle condizioni delle case delle famiglie sfollate.