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Ozone Day 2018

Grazie all’adozione nel 1987 del Protocollo di Montreal, che ha vietato l’uso di clorofluorocarburi (CFC), gli scienziati stimano che entro la metà del secolo sarà ristabilito lo strato di ozono che assorbe le radiazioni solari, con grande beneficio per la vita sulla terra.
Il protocollo di Montreal, un esempio virtuoso di cooperazione internazionale (ben 197 stati lo hanno sottoscritto), ha anche contribuito a combattere il cambiamento climatico, limitando di 0,5 C° l’innalzamento delle temperature.

L’IMPATTO DEL PROGETTO GUERA SULLA SICUREZZA ALIMENTARE DELLE FAMIGLIE: I DATI DEL RAPPORTO NUTRIZIONALE

Il Guera è una delle aree saheliane in cui la malnutrizione e i bassi livelli di sicurezza alimentare sono maggiormente persistenti a causa dell’insufficiente disponibilità alimentare, della limitata produzione agricola e della mancanza di acqua. In questo contesto il nostro progetto di sicurezza alimentare ha prodotto un impatto senza precedenti per le famiglie più vulnerabili e a rischio, migliorando sensibilmente il loro accesso ad acqua e ad un’alimentazione sufficiente in termini di numero di pasti e diversificata in termini di valori nutrizionali.
Al fine di individuare le persone più svantaggiate e misurare l’impatto effettivo dell’azione sui loro livelli di sicurezza alimentare, abbiamo realizzato due inchieste nutrizionali che hanno visto la partecipazione di 1662 famiglie in ben 27 villaggi della regione. La prima inchiesta è stata realizzata tra novembre 2013 e gennaio 2014 e la seconda nel mese di aprile del 2018.
I dati che emergono dal confronto delle due inchieste (la cui valutazione è stata realizzata in collaborazione con il Centro Nazionale di Nutrizione e di Tecnologia Alimentare del Ciad) sono sorprendenti: in appena 4 anni le famiglie che dichiarano di consumare cibo a sufficienza sono passate dal 51 al 95%, mentre quelle che dispongono di mezzi sufficienti per far fronte ai propri bisogni sono passate dal 12 al 94%; il 98% delle #famiglie consumano due o più di due pasti al giorno, mentre nel 2014 oltre il 6% mangiava appena una volta al giorno; le famiglie con un buon livello di varietà alimentare sono passate dal 41,8 al 67,77%; in termini di accesso all’acqua potabile i risultati si sono addirittura capovolti: se prima la maggior parte dell’acqua veniva attinta dai pozzi agricoli (73,75%) e in minima parte da pozzi profondi (25%) a seguito del progetto il 74% dell’acqua proviene da pozzi di acqua potabile sicura e di buona qualità.
Dei miglioramenti eccezionali per tutti gli indicatori che ci indicano che le donne del Guera sono sulla strada giusta!

Il sito del progetto in Congo è online!

E’ on line il sito www.aliseiforcongo.org ! Venite a visitarlo per scoprire le ultime novità sul progetto di sicurezza alimentare che stiamo implementando nella regione del #Niari in #Congo, in partenariato con Association Diocesaine de Dolisie – ADD !

Alisei e il Parco di Zakouma

In Ciad supportiamo la gestione concertata delle risorse pastorali nella zona periferica del Parco Nazionale di Zakouma. Questo è il primo parco naturale istituito in Ciad nel 1963, un ecosistema unico nel Sahel, caratterizzato da una straordinaria biodiversità e dalla presenza di specie rare come la giraffa del Kordofan, l’antilope di Lelwel e gli elefanti del Sahara.

La Grande Muraglia Verde dell’Africa

La Grande Muraglia Verde dell’Africa mira a rigenerare 200 milioni di ettari di terreno, a provvedere alla sicurezza alimentare di 20 milioni di persone e ad assorbire 250 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2030.

Non esiste un pianeta di scorta!

Oggi è il cosiddetto overshootday: dall’inizio di agosto alla fine dell’anno, i nostri consumi saranno superiori al ritmo di rigenerazione delle risorse naturali della terra. Per far fronte ai nostri insostenibili modelli di consumo, ci vorrebbero 1,7 pianeti…
La popolazione mondiale ha superato i 7,5 miliardi, nel 2030 arriveremo a 8,5 miliardi, 9,8 miliardi nel 2050, 11,2 miliardi nel 2100 secondo le stime del World Population Prospects (ONU).
Produciamo 310 milioni di tonnellate di plastica all’anno e ogni abitante del Nord America o dell’Europa ne utilizza in media 100 kg all’anno. Dal 1950 a oggi 8,3 miliardi di tonnellate sono state prodotte e immesse nell’ambiente con impatti devastanti per l’ambiente terrestre e marino.
Non esiste un pianeta di scorta!
“L’ambiente umano e l’ambiente naturale si degradano insieme, e non potremo affrontare adeguatamente il degrado ambientale, se non prestiamo attenzione alle cause che hanno attinenza con il degrado umano e sociale” (“Laudato sii”).