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AIUTACI A SALVARE IL PARCO DI ZAKOUMA!

Il Parco di Zakouma, in Ciad, tutela un patrimonio naturalistico di valore inestimabile, ospitando un ecosistema unico al mondo. Il parco protegge molte specie animali a rischio di estinzione, quali le rarissime giraffe del Kordofan, le antilopi Lelwel, gli ultimi esemplari di elefante sahariano e gli unici rinoceronti neri presenti al di fuori dell’Africa Australe.

La conservazione del parco di Zakouma è di fondamentale importanza per la sopravvivenza di questi animali e per la conservazione dell’unico polmone verde nel sud-est del Ciad, una zona fortemente colpita dagli effetti dei cambiamenti climatici. Il progetto di Alisei permette di proteggere l’integrità del Parco e di migliorare le condizioni di vita delle comunità agropastorali che vivono nelle zone limitrofe, garantendo loro l’accesso all’acqua e il sostegno alle attività agricole.

Aiutaci a preservare questo luogo meraviglioso!

Contribuendo al progetto, parteciperai alla realizzazione di un corridoio di transumanza lungo oltre 300 km all’esterno del Parco, evitando così lo sconfinamento delle mandrie nelle aree tutelate dal Parco. Inoltre, ci aiuterai a costruire infrastrutture agro-pastorali indispensabili – 4 bacini idrici di abbeveramento, 4 pozzi, 3 farmacie veterinarie e 3 parchi di vaccinazione per gli animali – che permetteranno alle comunità locali di condurre le proprie attività nel rispetto dell’ambiente, prevenendo così lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e preservando l’integrità del prezioso ecosistema del Parco Zakouma.

Grazie per il tuo sostegno!

Per accedere alla campagna di crowdfunding: link

Per maggiori informazioni : link2

AIUTACI A SALVARE IL PARCO DI ZAKOUMA!

Il Parco Nazionale di Zakouma é uno dei parchi più importanti dell’ Africa Sub-Saheliana. Protegge gli ultimi elefanti sahariani, le rarissime giraffe Kordofan, i rinoceronti neri, le antilopi lelwel e una incredibile #biodiversità.
Stiamo lavorando da tre anni per proteggere il Parco e il suo ecosistema – “sudano-saheliano”, unico al mondo, minacciato dagli effetti del cambio climatico e dallo sfruttamento delle sue incredibili risorse naturali. Per riuscirci, abbiamo coinvolto le comunità locali in una sfida difficile che consiste nel sostenere sia gli allevatori nomadi sia gli agricoltori delle zone periferiche, garantendo l’accesso a beni vitali – acqua, cibo, salute – al di fuori del Parco.
In particolare stiamo realizzando tre pozzi, tre bacini di abbeveraggio, tre parchi di vaccinazione, tre farmacie veterinarie e un grande corridoio (di 300 km!) in cui indirizzare la transumanza del bestiame, decine di migliaia di capi, che ogni anno passano vicino al Parco.

Aiutaci a preservare questo prezioso ecosistema e a scongiurare la perdita irreversibile di un patrimonio di inestimabile valore.
Sostieni il progetto con una donazione seguendo questo link.

CONGO – IL NOSTRO IMPEGNO PER I DIRITTI UMANI DEI PIGMEI

Ecco alcune immagini della missione che abbiamo condotto nel Dipartimento della Bouenza per la tutela dei diritti umani dei pigmei, che sono vittime di discriminazione, violazione dei diritti territoriali, isolamento, esclusione sociale, analfabetismo e povertà.
In partenariato con alcune associazioni locali, Alisei sta promuovendo un intervento per favorire l’accesso all’educazione sia per i bambini che per gli adulti, la valorizzazione della loro preziosa cultura, l’emancipazione e l’appropriazione di consapevolezza dei propri diritti.
I Pigmei sono uno dei più antichi popoli abitatori delle foreste equatoriali e tropicali africane. L’Assemblea Generale dell’ONU con la dichiarazione del 13 settembre 2007 ha affermato l’importanza della tutela della diversità culturale dei popoli indigeni perché rappresenta una parte rilevante del “patrimonio comune dell’umanità”.
Fonti storiche antichissime, risalenti addirittura ai monumenti egizi del secondo millennio a.C., già menzionano i Pigmei come “Danzatori degli Dei” riconoscendo la loro grande abilità nella danza, famosa anche oggi. Un’abilità che è parte di quel patrimonio di cultura e tradizioni la cui integrità abbiamo il dovere di preservare.

A SOSTEGNO DELLE SCUOLE DI LEMBA

Il Distretto di Lemba è uno dei più vulnerabili di São Tomé e Principe, con un tasso di scolarizzazione dell’84,6%, inferiore al tasso nazionale (87,5%), e una percentuale di abbandono scolastico pari al circa il 50%.
In collaborazione con il Ministero dell’Istruzione siamo impegnati nell’appoggio alle scuole delle comunità più povere e isolate del Distretto, che necessitano di interventi strutturali e igienico-sanitari.
Nel villaggio di Diogo Vaz abbiamo riabilitato il tetto della scuola, le pareti divisorie delle aule e ridipinto l’intero edificio. Inoltre, abbiamo ristrutturato i vecchi bagni costruendo quattro nuovi servizi igienici e una fossa settica.
Infatti, durante la stagione umida, la carenza di moderni sistemi di fognature favorisce il riprodursi di zanzare e altri vettori di malattie.
Nella comunità di Ponta Figo abbiamo costruito un nuovo sistema di approvvigionamento idrico e nuove fosse settiche per l’asilo e una recinzione che garantisce la sicurezza dei bambini durante la ricreazione e i giochi all’aperto.
Queste attività sono molto importanti perché garantiscono standard igienici adeguati nelle scuole, facilitano la frequenza degli alunni e il completamento del loro percorso scolastico.

AGRICOLTURA E CAMBIO CLIMATICO: L’URGENZA DI UN CAMBIO DI ROTTA

La produzione agroalimentare su larga scala contribuisce in modo determinante al surriscaldamento globale, contribuendo al 26% del totale delle #emissioni di gas serra con la produzione di alimenti e al 5% con le coltivazioni a fini non alimentari. Inoltre, sfrutta intensivamente le risorse naturali del #pianeta, usando il 70% dell’acqua dolce disponibile e il 43% dei suoli non coperti da ghiacciai o deserto (fonte: Science).
Tra le filiere agroalimentari, le più insostenibili sono quelle di produzione della carne. In particolare, gli allevamenti e la produzione di carne e latticini sono la causa ogni anno del 14,5% delle emissioni mondiali di gas serra (fonte: FAO).
Ad aggravare questi squilibri pesa la pressione di una crescita demografica incontrollata, che rappresenta una delle cause principali della crescente domanda di cibo. Si prevede infatti un aumento della popolazione mondiale da 7,6 miliardi nel 2017 a 9,8 miliardi nel 2050, fino a 11 miliardi nel 2100 (fonte: Lancet) !
Gli stessi nostri modelli di consumo, che nel Nord del mondo originano diete alimentari squilibrate e ipercaloriche (ricche di calorie, zuccheri aggiunti, grassi saturi, cibi processati e carni rosse), contribuiscono al mantenimento dei sistemi produttivi insostenibili e incidono negativamente sulla salute (2,1 miliardi di adulti sono obesi o sovrappeso).
L’Accordo di Parigi del 2015 ha definito un piano d’azione globale inteso a scongiurare gli effetti di cambiamenti climatici disastrosi per l’ ecosistema, ponendo come obiettivo quello di contenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C, e in particolare entro il limite di 1,5°C.
Per raggiungere questo vitale obiettivo, in agricoltura sarà indispensabile introdurre tecnologie e sistemi di produzione a “emissioni negative” per ridurre drasticamente le emissioni di CO2 già entro il 2050 e garantire la #rigenerazione dei suoli (IPCC – fifth assessment report). Anche la riduzione del tasso di crescita della popolazione sarà una componente essenziale per ridurre l’impatto della produzione agricola sull’ambiente.

Giornata mondiale della biodiversità 2019

Ogni giorno per noi è la giornata mondiale della biodiversità! Siamo impegnati per la protezione della flora e della fauna del Parco Nazionale di Zakouma (elefanti, rinoceronti, antilopi etc…) in Ciad e di quella del Parco di  Obo a Sao Tomė and Principe (lumache, uccelli, tartarughe..)