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LA SCOLARIZZAZIONE NEI 5 VILLAGGI AUTOCTONI DELLA BOUENZA

Poco più di un anno è passato dall’inizio del progetto di tutela dei diritti delle comunità autoctone in Congo. Un anno complesso, in cui la pandemia ci ha costretti a sospendere le attività sul terreno per diversi mesi nel rispetto delle misure di prevenzione adottate dal governo congolese per far fronte all’emergenza sanitaria.
Ma i diritti non si possono sospendere.
L’impegno di Alisei e del suo partner AMACO è stato quindi in primis quello di riprendere rapidamente l’organizzazione della formazione degli insegnanti e cominciare le campagne di alfabetizzazione per i bambini e gli adulti nei villaggi del distretto di Tsiaki. Obiettivo raggiunto! In pochi mesi, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea, 10 insegnanti sono stati formati sul metodo didattico ORA (Osservare, Agire, Riflettere), la cui efficacia per l’apprendimento dei bambini autoctoni è già stata provata nel nord del Paese, le scuole mobili allestite ed equipaggiate con banchi, sedie e lavagne, i corsi di alfabetizzazione iniziati in tutti i villaggi, 250 kit scolastici distribuiti e le prime campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’istruzione realizzate.

E adesso, finalmente tutti a scuola!
Il progetto é cofinanziato da Alisei grazie al sostegno di tutti voi
Sostieni il progetto cliccando a questo link
GRAZIE !

REP. DEL CONGO_ L’ATELIER DI INFORMAZIONE CON LE COMUNITA’ AUTOCTONE

Venerdì 27 novembre, presso la Maison Commune di Tsiaki, si è svolto il primo atelier di informazione del progetto «Renforcement des capacités de promotion et protection des Droits des peuples autochtones dans la région de la Bouenza », realizzato da Alisei Ong Onlus e il partner locale AMACO con il co-finanziamento della Commissione Europea. Nonostante il progetto sia iniziato nel mese di gennaio, infatti, l’atelier per la presentazione ufficiale delle sue attività e dei suoi obiettivi alle comunità e alle autorità locali è stato posticipato nel rispetto delle misure restrittive adottate dal governo congolese per far fronte alla #pandemia Covid-19. L’atelier, organizzato in forma ristretta in coerenza con le misure di prevenzione ancora in vigore, ha visto la partecipazione di tutte le autorità decentrate del distretto di Tsiaki e dei rappresentanti dei villaggi autoctoni coinvolti nel progetto. Questi ultimi, sebbene abbiano dovuto camminare per diverse ore per partecipare all’iniziativa, si sono dimostrati entusiasti e molto rassicurati nel vedere che, malgrado la pandemia e le tante difficoltà che comporta, il progetto va avanti!
Puoi sostenere il progetto attraverso questo link:

25 Novembre 2020_TUTTI I GIORNI, PER I DIRITTI DELLE DONNE

Il 25 Novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il giorno in cui, ogni anno, il mondo intero si unisce alle United Nations per ricordare e combattere la discriminazione, la disuguaglianza e la violenza di cui le donne ancora sono vittime.

Ogni giorno, da oltre 34 anni, lavoriamo a fianco delle donne, per aiutarle a tutelare i loro diritti, per ascoltarle, per sostenerle nelle molteplici attività quotidiane che svolgono all’interno delle loro comunità, per difendere il patrimonio di capacità, cura, affetto, sviluppo che rappresentano nella vita di tutti.
Per maggiori informazioni:
https://bit.ly/3fzBx15

Zakouma 7_la storia del nostro intervento_ CONCERTAZIONE e DIALOGO

Con la nostra metodologia partecipativa siamo riusciti in un’impresa che nessuno aveva mai realizzato: far dialogare le autorità locali, i rappresentanti delle comunità nomadi e quelle sedentarie del Parco Nazionale di Zakouma promuovendo la concertazione e la gestione condivisa e pacifica delle risorse naturali.
Per questo l’atelier di concertazione, realizzato nel villaggio di Kié-Kié in presenza dei portavoce di tutti i beneficiari, rappresenta un momento storico per le comunità del Ciad.
Il suo risultato più importante è stato l’identificazione di un nuovo corridoio di transumanza esterno al Parco e che collega Kakoul a Djoulbo (75 km), il cui utilizzo da parte dei gruppi nomadi viene incentivato dalla costruzione delle importanti infrastrutture agropastorali del progetto (bacini idrici, pozzi, farmacie veterinarie, parchi di vaccinazione). Il corridoio si aggiunge ai corridoi tradizionali già esistenti e riabilitati, dando vita ad un percorso tracciato lungo oltre 300 km.
Il corridoio è di fondamentale importanza perché permette di mantenere la transumanza del bestiame all’esterno del parco di Zakouma preservandone l’integrità ed è frutto di un complesso processo di confronto e di dialogo con le comunità nomadi della Piana, le autorità statali, le autorità tradizionali e i rappresentanti degli allevatori (kachim -bet e ferricks).
L’atelier di Kié-Kié ha portato alla firma di un protocollo di accordo, con l’approvazione del tracciato del corridoio e la costituzione di un comitato di monitoraggio dell’installazione dei 600 cippi di segnalazione che lo delimitano.
Il progetto é co-finanziato dalla Commissione Europea e da donatori privati.

Zakouma 6_la storia del nostro intervento_ FORMAZIONE E SOCIALIZZAZIONE

La preservazione sostenibile e concertata delle risorse naturali dell’area del Parco Nazionale di Zakouma è l’obiettivo primario di questo progetto. Per questo, una particolare attenzione è stata rivolta alla sensibilizzazione e alla formazione delle comunità al fine di accompagnare la loro presa in carico delle opere idriche e il loro efficiente utilizzo una volta terminato l’intervento. Per ciascuna infrastruttura realizzata (corridoio di transumanza, pozzi, bacini idrici, farmacie veterinarie, parchi per la vaccinazione) l’équipe del progetto ha costituito dei Comitati di Gestione (COGES), eletti democraticamente e composti da rappresentanti delle varie componenti delle comunità (allevatori nomadi, agricoltori), dotandoli anche di un manuale tecnico per la gestione dei punti d’acqua. Inoltre, abbiamo organizzato due sessioni di lavoro con il presidente della Federazione provinciale degli allevatori nomadi e con una delegazione della Provincia del Salamat per la costituzione di una piattaforma di dialogo permanente anche con le autorità che avrà il compito di elaborare accordi per definire formalmente diritti e doveri di ognuno nell’utilizzo delle risorse naturali.
Il progetto é co-finanziato dalla Commissione Europea e da donatori privati.

Zakouma 5_la storia del nostro intervento- I POZZI DI ADOUMOSSO E AMKAMBOULLAH

Vicino ai bacini idrici di Adoumosso et Amkamboullah nel 2017 abbiamo completato i primi due pozzi alimentati da pannelli solari, fondamentali per accedere all’acqua durante la stagione secca.
Inoltre, i membri dei comitati di gestione dei pozzi hanno partecipato a sessioni di formazione dedicate al montaggio e allo smontaggio dei pannelli, al loro trasporto e alla manutenzione, alle misure igieniche da adottare nell’aerea circostante i pozzi e i bacini.
Per ciascun bacino abbiamo realizzato una pompa ad immersione alimentata da pannelli solari che consente agli agricoltori e ai transumanti di avere sempre a disposizione una fonte di acqua. Sono pozzi con una profondità variabile tra i 50 e i 95 metri.
Nel 2018 ad es. ben 3780 persone, che hanno attraversato l’area con 15.000 capi di bestiame, hanno usufruito di acqua potabile grazie a questo intervento.