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Progetto Zakouma n. 2_ il ringraziamento delle comunità del Salamat

Al termine di questa importante fase del progetto di difesa ambientale Zakouma (https://bit.ly/2PYsoDf), abbiamo ricevuto molti ringraziamenti dai rappresentanti della popolazione locale, dalle autorità e da singoli cittadini di cui siamo molto felici.

Tra questi, le parole dell’Associazione villageois de la zone peripherique du Parc National de Zakouma, sottolineano in particolare l’importanza della metodologia partecipativa e democratica applicata e fatta propria dalle comunità, che ha posto al centro il dialogo, il confronto, la formazione e la partecipazione attiva di tutte le parti interessate.

“…Avete reso possibili accordi che sembravano impossibili tra agricoltori, allevatori e transumanti e inoltre molti vantaggi per la popolazione dei villaggi che hanno accesso all’acqua potabile grazie ai pozzi profondi alimentati dai pannelli solari…”.

La partecipazione è la condizione indispensabile per la sostenibilità del progetto nel tempo e perché la popolazione, nelle sue diverse componenti, si appropri pacificamente e solidalmente delle infrastrutture donate, garantendo nel tempo la loro conservazione e l’emancipazione dalla dipendenza dall’aiuto esterno.

La visione di Alisei sintetizzata dal motto “Ubuntu – siamo quello che siamo per merito di quello che siamo tutti” – e l’ambizione di agire per favorire l’incontro pacifico tra culture diverse e lo “scambio di saperi” risaltano nelle parole di ringraziamento:

“…Il vostro impegno rimarrà per sempre nella memoria delle nostre popolazioni; Voi avete dimostrato non soltanto delle competenze ma anche un profondo rispetto per le nostre tradizioni popolari e religiose e noi vi ringraziamo…”.

BUONE NOTIZIE PER L’OZONO a 30 ANNI DALL’ACCORDO DI MONTREAL!

Nella giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono, a distanza di 30 anni si è fatto un primo bilancio dei risultati raggiunti dal Protocollo di Montreal nel 1987, che ha vietato l’uso di clorofluorocarburi (CFC), riconosciuti come la principale causa della formazione del “buco nell’ozono”.

Secondo le Nazioni Unite, grazie all’adozione del Protocollo, oggi il 99% di queste sostanze sono state eliminate e entro la metà del secolo sarà ristabilito lo strato di ozono che assorbe le radiazioni solari con grande beneficio per la vita sulla terra.
Il protocollo di Montreal ha anche contribuito a combattere il cambiamento climatico, limitando di 0,5 C° l’innalzamento delle temperature, con un risparmio stimato di 2.200 miliardi di dollari.
Il mondo ha dimostrato che è possibile unirsi e cooperare di fronte a un problema globale con una risoluzione globale efficace. Il protocollo di Montreal ha permesso di interrompere il circolo vizioso all’origine dei gravi danni che hanno provocato il buco nell’ozono e di porre le condizioni per la sua rigenerazione.
Un esempio virtuoso per il recente accordo di Parigi sul cambio climatico.

Per saperne di più, visita il seguente link:

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