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SAO TOME: MCPA

Melhorar a capacidade de producao agrícola em São Tomé e Príncipe” – Migliorare la capacità di produzione agricola a Sao Tomé e Principe. Esiste sicurezza alimentare quando le persone hanno in modo permanente accesso fisico ed economico ad alimenti sicuri, nutrienti e sufficienti per soddisfare le loro necessità dietetiche e preferenze alimentari, al fine di condurre una vita attiva e salutare.

Il progetto – realizzato tra il 2010 e il 2012 con il cofinanziamento della Commissione Europea, delle Nazioni Unite, della Cooperazione spagnola e del Comune di Milano – nasce dalla necessità riconosciuta dalle autorità nazionali, dalle associazioni locali e nazionali di agricoltori di Sao Tomé e Principe di intervenire per ridurre i rischi di vulnerabilità ed insicurezza alimentare, garantendo una maggiore offerta e un migliore accesso a prodotti agricoli di qualità. Le principali sfide consistono nell’incremento delle aree coltivate, nell’intensificazione delle coltivazioni, l’aumento della produttività e la trasformazione dei prodotti agricoli. L’insieme delle azioni programmate aveva come obiettivo specifico quello di contribuire ad aumentare e diversificare la produzione agricola interna, in modo da garantire la disponibilità regolare e a prezzi accessibili di prodotti alimentari, di buona qualità, nel mercato locale.
Nel 2007 un’inchiesta realizzata dal Programma Alimentare Mondiale (PAM) sui livelli di sicurezza alimentare e di vulnerabilità nel Paese, rilevava che circa 36000 persone si trovavano in una situazione di insicurezza alimentare, tra queste circa 16000 persone avevano un consumo alimentare non adeguato e 20000 un consumo alimentare insufficiente. Il 72% delle famiglie intervistate dichiarava di avere affrontato gravi problemi negli ultimi 12 mesi, principalmente di tipo economico.
L’inchiesta concludeva con una serie di raccomandazioni per migliorare la capacità di produzione degli agricoltori del Paese al fine di aumentare la produzione, tra cui: formare gli agricoltori nelle tecniche di produzione di composti organici al fine di migliorare la fertilità dei terreni e la qualità dei prodotti e evitare spese per l’importazione di concimi chimici; appoggiare i produttori, attraverso le Camere Distrettuali, con mezzi di trasporto al fine di garantire l’arrivo dei prodotti ai punti vendita in ciascun distretto del Paese; creazione di piccole unità di trasformazione e conservazione delle eccedenze di produzione; assistenza tecnica agli agricoltori per la promozione di tecniche di coltivazione appropriate e adatte ai diversi tipi di suolo; sensibilizzazione dei giovani sull’importanza dell’agricoltura al fine di ridurre l’esodo rurale.

In questo contesto Alisei Ong ha elaborato il progetto MCPA – “Migliorare la capacità di produzione agricola a Sao Tomé e Principe”, partendo dalle raccomandazioni del PAM e del Ministero dell’Agricoltura del Paese (in particolare le raccomandazioni espresse dal Seminario Nazionale sulla Sicurezza Alimentare e Nutrizionale, Diritto Umano ad una alimentazione adeguata e Sovranità Alimentare) e anche dalla Carta sulla Politica Agricola e di Sviluppo Rurale che aveva individuato come obiettivi generali: 1) l’aumento e la diversificazione della produzione agricola; 2) assicurare la sicurezza alimentare; 3) il miglioramento delle condizioni socio-economiche della popolazione residente in ambito rurale; 4) la conservazione del patrimonio ambientale; 5) la promozione del lavoro delle donne e dei giovani.
Insieme al nostro partner, l’Ong saotomense Adappa, specializzata in agricoltura, abbiamo consultato le principali associazioni di orticoltori ed agricoltori attivi a Sao Tomé e Principe, la Federazione Nazionale dei Piccoli Agricoltori (FENAPA) il Centro di Ricerca Agronomica e Tecnologica e il Ministero dell’Agricoltura, condividendo le linee principali di azione.
Le attività programmate sono state identificate con una metodologia partecipativa di confronto e scambio costante con tutti i principali attori a livello istituzionale, della società civile e soprattutto degli stessi beneficiari, introducendo un organo di coordinamento, il comitato di pilotaggio di cui facevano parte i rappresentanti delle varie entità interessate.
I beneficiari individuati inizialmente in 1100 famiglie di agricoltori in tutti i distretti del Paese nelle zone tradizionalmente più vocate all’agricoltura e all’orticoltura, alla fine del progetto sono arrivati a 1471, con un aumento del 33% della portata dell’intervento rispetto agli obiettivi iniziali.
Abbiamo organizzato e realizzato diverse campagne agricole con la distribuzione di sementi, materiali, attrezzature, concimi ed equipaggiamenti (motocoltivatori, motocarri, decespugliatori, polverizzatori meccanici, etc.). Gli esperti agronomi del progetto hanno accompagnato in tutte le fasi gli agricoltori con attività di formazione e di rafforzamento delle strutture associative e cooperativistiche per l’organizzazione della ricezione e per la conservazione dei materiali e degli equipaggiamenti distribuiti. I materiali sono stati donati alle diverse associazioni e federazioni di agricoltori che hanno proceduto alla vendita a prezzi sovvenzionati ai singoli associati nel rispetto dei criteri di equità di genere, introducendo schede tecniche e amministrative per il controllo dello stato di manutenzione dei singoli beni e fondi di rotazione per l’acquisto di nuovi materiali e per la manutenzione di quelli già a disposizione.

Abbiamo lavorato per creare una “rete di sicurezza” che permettesse alle persone più svantaggiate e più colpite dalla volatilità dei prezzi, di ottenere una garanzia di accesso agli alimenti di prima necessità. Per questo ci siamo attivati per garantire ai piccoli agricoltori: un migliore accesso ai concimi agricoli; il rafforzamento delle competenze e una maggiore possibilità di aggiornamento; l’accesso a nuove tecnologie in termini di tecniche di coltivazione e uso degli equipaggiamenti; l’introduzione di tecniche di lavoro meccanizzate per aumentare la superficie coltivata e poter effettuare più campagne agricole nel corso dell’anno. L’obiettivo é stato quello di promuovere una produzione agricola sostenibile e stabile per combattere gli effetti negativi legati al mutamento climatico e al deperimento delle risorse.
L’inquadramento degli agricoltori e la loro formazione, la fornitura di equipaggiamenti e la riabilitazione di piccole infrastrutture e dei sistemi per l’approvvigionamento idrico hanno consentito di diversificare e migliorare la capacità di produzione agricola, in modo da soddisfare le necessità alimentari e nutrizionali soprattutto nei distretti più vulnerabili.

Alla fine dell’intervento abbiamo appoggiato 1475 famiglie di agricoltori in 29 comunità, arrivando ad una copertura che ha garantito l’equità nella distribuzione delle risorse e ha permesso di ridurre la vulnerabilità rispetto all’insicurezza alimentare per una parte considerevole della popolazione di Sao Tomé e Principe con un impatto positivo indiretto per l’intera la popolazione.

Abbiamo distribuito 269.040 piante alimentari di alto valore nutritivo (matabala, banana pao, banana prao, mandioca) e centinaia di chili di sementi di orticole, rafforzando i prodotti tipici dell’agricoltura locale e contribuendo anche a sostenere il programma nazionale (Programma Nazionale di Alimentazione e Salute scolare) per la fornitura di alimenti freschi, sani e nutrienti alle mense scolastiche delle scuole di Sao Tomé e Principe, che garantisce un pasto completo a 40.000 alunni. Abbiamo distribuito 500 polverizzatori, 10 motocarri, 7 tonnellate di concimi organici, migliaia di piccole attrezzature con un aumento del 30% della superficie complessiva coltivata.

Abbiamo organizzato 49 formazioni che hanno coinvolto 1100 agricoltori (di cui 25% donne) sui temi dell’associazionismo, della fertilizzazione dei terreni, della rotazione delle culture, della riforestazione e delle tecniche di produzione migliorate. Grazie al nostro intervento gli agricoltori di Sao Tomé hanno conseguito un aumento del 32,1% nella produzione di colture alimentari e del 48% delle orticole essendo i prezzi di mercato rimasti stabili in comparazione agli anni 2010 e 2011. L’aumento degli agricoltori con accesso a servizi meccanizzati é stato vertiginoso, passando da 7 agricoltori a 549, con diverse associazioni che hanno messo a disposizione i propri mezzi ad altre associazioni, aumentando ulteriormente la portata dell’impatto.
366 agricoltori hanno introdotto forme di produzione di concimi naturali grazie alle formazioni e alle dimostrazioni svolte nei terreni delle varie associazioni, conseguendo una significativa riduzione nell’utilizzo di concimi chimici.

Una copertura mediatica diffusa, attraverso radio e TV nazionali, ha diffuso la conoscenza del progetto e sensibilizzato la popolazione sulla sicurezza alimentare, sulla valorizzazione dei prodotti locali, sul rispetto dell’ambiente. Grazie al nostro partner saotomense Qua Tela numerose ricette realizzate con i prodotti della terra di Sao Tomé sono state preparate insieme agli agricoltori e diffuse sui media.
Il progetto ha stabilito le basi per un aumento stabile della produzione e della produttività di diverse filiere agroalimentari contribuendo alla diversificazione delle colture e alla riduzione della dipendenza dagli aiuti esterni. La collaborazione con altri progetti, con gli altri attori internazionali e statali e il rafforzamento del settore della trasformazione e dell’associativismo nel Paese, contribuiscono ulteriormente alla significativa riduzione nel breve e medio periodo dei rischi di vulnerabilità rispetto alla sicurezza alimentare.

Il progetto MCPA di Alisei Ong é stato presentato come esempio di buone pratiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 2011 e il 6 giugno 2015 alla conferenza “biodiversità con il cacao e cultura e felice”, in occasione della presentazione del tema dell’esposizione della Repubblica Democratica di Sao Tomé e Principe a Expo Milano 2015.

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