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La barbarie non può vincere

16 Dicembre 2014. La barbarie non può vincere, perché a vincere sarà l’Umanità

Questo è un 16 dicembre che non potrò mai scordare. Come tutte le mattine ho aperto le mail sulla sicurezza per vedere la lista degli attentati, gli assassinii e le indicazioni delle aree che sono diventate off-limits. Ma non potevo immaginare l’orrore di oggi.
Peshawar é una città che conosco bene. Ci andiamo settimanalmente per riunioni con i donatori. Ci riuniamo con i colleghi delle altre organizzazioni. A Peshawar abbiamo organizzato tutti i nostri seminari e corsi di formazione per gli insegnanti. Non è un posto sicuro, ma decisamente più sicuro delle zone dove lavoriamo nelle aree rurali del Khyber Paktunwa. Negli ultimi mesi la frequenza degli attentati era diminuita. L’operazione militare degli scorsi mesi nel Nord Waziristan contro le basi dei Talebani aveva debilitato i militanti islamisti che lì avevano creato la loro roccaforte. Ultimamente si poteva azzardare una qualche passeggiata per la città, i mercati brulicanti di gente sembravano aver ripreso la stessa normalità dei mercati delle altre città del Pakistan. Tutti pensavamo, o speravamo, che la ferocia dei Talebani si fosse fermata.
Oggi è successo qualcosa che nessuno poteva mai immaginare potesse succedere. Alcuni terroristi suicidi sono entrati in una scuola della città e hanno cominciato a trucidare studenti e professori. Un professore è stato bruciato vivo di fronte agli alunni atterriti prima di morire, a loro volta uccisi con colpi alla nuca. Le raffiche di mitra ne hanno falcidiati a decine. Il numero non é ancora chiaro. Ottanta, cento, forse di più. Erano bambini. Potevano essere gli stessi bimbi ai quali noi stiamo costruendo le scuole ad Hangu. E’ il diritto all’educazione che attaccano questi assassini che si fa fatica collocare nel genere umano. Ogni giorno costruendo le nostre scuole sappiamo che costruiamo un pezzo di pace. Che contribuiamo a togliere dalle mani di questa gente futuri terroristi che dopo essere stati indottrinati si fanno esplodere e seminano morte. Le comunità con cui lavoriamo ne sono consapevoli, forse per questo ci proteggono, ci appoggiano, ci incoraggiano. Ogni giorno in cui i cantieri proseguono nella costruzione delle scuole poniamo una pietra di pace. Ogni tanto i Talebani le fanno esplodere. Ma poi in qualche altro posto noi o altri le ricostruiamo. Non potranno vincere, perché a vincere sarà l’umanità.. Oggi appena sentito di questa atroce vicenda pensavo che l’umanità aveva perso di fronte alla barbarie. Ho allora riaperto l’album delle foto delle scuole, dei bambini a terra nel patio della scuola, con i loro quaderni sulle gambe, che mentre prendevano lezioni all’aperto guardavano la loro scuola in costruzione. Oggi ho pianto. Mi sono chiesto come si possa fare una cosa del genere. Come si possa uccidere a sangue freddo decine di ragazzini nella loro uniforme scolastica. Ho pensato che poteva succedere anche a noi, ai nostri operai, ai nostri maestri, ai nostri bambini. Non ci è successo anche grazie alla protezione della comunità. In quella scuola di Peshawar i terroristi sono riusciti ad entrare e a perpetuare una violenza inumana, senza senso. Mi immagino i volti delle madri e dei padri, dei sopravvissuti. Sono sconvolto.
Chi lavora in Pakistan vive e ascolta storie di quotidiana violenza. Si è quasi assuefatti. Il bollettino degli attentati è quasi quotidiano. Ma questo sedici dicembre forse non lo scorderò mai. Il mio pensiero va a tutti quei piccoli martiri e a i loro familiari. Ci stringiamo tutti con un forte abbraccio increduli, ma forti nella consapevolezza che la barbarie non può vincere.
Pakistan Zindabad!

Beppe Solfrini – Coordinatore Alisei in Pakistan

Il Progetto On Mange Local in Fiera

Il progetto On Mange Local di Alisei Ong ha partecipato alla fiera di Libreville (Gabon) con uno stand in cui sono stati portati i prodotti agricoli del progetto, in particolare banane, manioca e orticole. Una bella occasione per fare arrivare nella capitale e promuovere la vendita di prodotti sani, freschi e “a chilometro zero” .

Il Progetto PIPAGA a Terra Madre

Alisei Ong nell’ambito del progetto PIPAGA, Promocao de iniciativas produtivas no sector agro-alimentar ha partecipato a TERRA MADRE – Salone Internazionale del Gusto a Torino, portando i prodotti degli agricoltori di Sao Tomé e Principe

Pakistan, costruite otto scuole

Alisei Ong ha terminato la costruzione e l’equipaggiamento di otto scuole elementari nella difficile Regione del del Khyber Pakhtunkhwa per garantire l’accesso all’istruzione a bambine e bambini pakistani e afgani! L’intervento é stato realizzato in partenariato e con il cofinanziamento dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR). Guarda le foto.

Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato

Sapevi che nel mondo ci sono ancora 250.000 BAMBINI SOLDATO? Oggi è la Giornata Internazionale contro l’Uso dei Bambini Soldato e puoi contribuire a far conoscere a tutti questa triste realtà: condividi questo post e usa come foto profile questo logo. Aiutaci a dire STOP ALL’USO DEI BAMBINI SOLDATO! Alisei Ong é membro fondatore della Coalizione italiana “stop all’uso dei bambini soldato!”.

Risposta di Alisei Ong alle diffamazioni del sig. Mattioli

Da oltre due anni Alisei Ong – Associazione per la cooperazione internazionale e l’aiuto umanitario  è vittima di un’azione di diffamazione continuativa e spregiudicata da parte del sig. Matteo Mattioli. Il sig. Mattioli, appoggiato dal Movimento Cinque Stelle, attraverso il suo blog personale e reportage giornalistici costruiti su affermazioni false e infamanti, persiste nella sua attività diffamatoria, con gravi ripercussioni sull’immagine di Alisei Ong, del suo Presidente Dott. Ruggero Tozzo, dei suoi sostenitori, volontari e collaboratori e più in generale sul mondo delle organizzazioni non governative, nonchè sulle condizioni di vita di migliaia di beneficiari che la Ong sostiene nei Paesi in Via di Sviluppo.

Alisei Ong non ha mai gestito, né ricevuto alcun finanziamento per la gestione di cantieri di autocostruzione o attività edilizie in Italia né avrebbe potuto farlo per la sua stessa natura giuridica. Alisei Ong e Alisei Autocostruzione s.r.l. sono due soggetti non solo giuridicamente ma anche strutturalmente distinti. Alisei Ong ha utilizzato con successo il modello sperimentale dell’autocostruzione associata per la realizzazione, riabilitazione e ricostruzione di abitazioni ed infrastrutture sociali nei propri progetti nei Paesi in via di sviluppo. Sulla scorta di questa esperienza Alisei Ong ha avuto modo, in diverse occasioni istituzionali, di promuoverne la conoscenza e la sperimentazione in Italia mediante attività di sensibilizzazione e informazione, collaborando anche con enti territoriali in attività a carattere sociale e divulgativo.

In considerazione della persistente e persecutoria azione di denigrazione svolta dal sig. Matteo Mattioli, Alisei Ong é stata di nuovo costretta, a difesa della propria immagine, storia ed attività, a conferire mandato ai propri legali allo scopo di valutare eventuali azioni in ambito sia civile che penale, anche per il risarcimento dei danni conseguiti.
Alisei Ong é un’associazione senza fini di lucro, riconosciuta idonea dal Ministero degli Affari Esteri, partner della Commissione Europea, delle principali Agenzie delle Nazioni Unite, cooperazioni bilaterali ed enti della cooperazione decentrata italiana che opera da 28 anni in più di 45 Paesi terzi attraverso la gestione di progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo, aiuto umanitario di emergenza ed informazione ed educazione allo sviluppo.

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