Nella giornata internazionale dell’aiuto umanitario il nostro primo pensiero va alle centinaia di volontari e cooperanti che hanno dato la loro vita per portare aiuto ai più vulnerabili e ai più bisognosi.
E’ importante ricordare i quattro principi dell’aiuto umanitario che sono emersi dopo la tragedia della II guerra mondiale:
1) Umanità: bisogna garantire la possibilità di portare aiuto a tutti coloro che sono in stato di bisogno chiunque essi siano. “Umanità” é un’idea semplice e fondamentale…”dobbiamo dare una risposta alle sofferenze umane ovunque esse siano”. “Lo scopo dell’aiuto umanitario é proteggere la vita e la salute e garantire il rispetto della persona”.
2) Imparzialità: coloro che hanno bisogno di aiuto hanno il diritto di riceverlo senza distinzioni di razza, religione, genere, nazionalità, classe o opinione politica. L’aiuto umanitario non discrimina.
3) Neutralità: coloro che lavorano per l’aiuto umanitario non prendono parte. Questo protegge loro stessi e le persone che ricevono l’aiuto soprattutto nelle zone di conflitto.
4) Indipendenza: l’aiuto umanitario non è soggetto ad alcuna influenza rispetto a interessi.
Alisei Ong Onlus da 30 anni é impegnata in progetti di aiuto umanitario nelle realtà più difficili e a rischio del mondo. Un pensiero e un grazie particolare a tutti i nostri amici e collaboratori che con tanta passione tutti i giorni portano avanti grandi sfide con sacrificio e impegno!
Per saperne di più guarda i seguenti link1 (accesso ai diritti - Congo e Angola) link2 (Tsunami) link3 (Afghanistan) link4 (Pakistan)
“Nessun bambino dovrebbe pagare le conseguenze della guerra ed essere escluso dalla scuola a causa dei conflitti”. “Intere generazioni di bambini rifugiati da Paesi come la Siria, l’Afganistan, la Palestina e il Sud Sudan hanno dovuto abbandonare le loro case e le loro scuole, ma essi non abbandonano il sogno di un futuro migliore per se stessi e per i propri Paesi, un futuro possibile solo attraverso l’istruzione” (Malala).
Leggi il documento dell’Alto Commissariato per i Rifugiati e del Global Education Monitoring Report che sollecita gli Stati a garantire il diritto allo studio a tutti i bambini sfollati, rifugiati ed in cerca di asilo che nel 2015 hanno raggiunto il livello più alto dalla fine della seconda guerra mondiale.
Nella regione del Salamat abbiamo completato la terza fase del progetto di appoggio all’integrazione dei rifugiati ciadiani provenienti dalla Repubblica Centrafricana.
Per favorire il loro reinserimento e promuovere la coesione sociale tra i rifugiati e la popolazione residente, insieme all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) abbiamo migliorato l’accesso all’acqua con la costruzione di pozzi agricoli, sviluppato la produzione agricola con la distribuzione di sementi e attrezzi agricoli e la realizzazione di formazioni specifiche, costituito allevamenti familiari con la fornitura di piccoli ruminanti.
Nel mese di Aprile abbiamo completato la costruzione di una farmacia veterinaria nel villaggio di Mouraye e formato un’equipe di 6 ausiliari veterinari che saranno in grado di fornire assistenza agli allevatori coprendo l’area di Amtiman. Inoltre, il progetto ha appoggiato la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, dotando l’area di intervento di 2 mulini e macchinari per la macinazione e la sgranatura dei cereali e di 9 hangar/ strutture per la commercializzazione..
Alisei Ong a Expo Milano nel giorno del World Food Day sostiene la campagna “Protezione sociale e agricoltura - per spezzare il ciclo della povertà rurale” con i progetti di sicurezza alimentare Pipaga, On Mange Local, Guerà, Dolisìe in collaborazione con le associazioni partner Brainforest, Sahel Ecodev, Adappa, Qua Tela, Association Diocesaine de Dolisie a São Tomé e Príncipe, Gabon, Ciad e Congo
Sono in fase di conclusione alcune importanti attività del progetto “Assurer la disponibilité alimentaire de qualité aux populations vulnérables à travers l’amélioration de la production maraîchère et la promotion d’un petit élevage familial géré par les femmes dans la Région du Guera”, cofinanziato dalla Commissione Europea.
Realizzazione di 4 micro-dighe nei villaggi di Metkipeli, Meltine, Doli e Gala per garantire la disponibilità di acqua per i terreni agricoli e l’allevamento degli animali; costruzione di 3 pozzi per garantire l’accesso all’acqua potabile alle famiglie, riducendo i lunghi percorsi per l’approvvigionamento; costituzione di 4 Comitati di Gestione in ogni villaggio per favorire la partecipazione della popolazione alla manutenzione di pozzi, delle micro-dighe e delle banche dei cereali