| Pakistan |
Progetto: Health & School facilities development programme
In risposta alle drammatiche alluvioni che nel luglio 2010 hanno devastato il Paese, Alisei ha avviato il progetto Health & School facilities development programme nel distretto del Lower Dir, provincia del Khyber Pakhthunkwa. Nell’ambito del programma Refugees Affected and Hosting Areas (RAHA) il progetto viene implementato da Alisei grazie al finanziamento della Banca tedesca per lo Sviluppo KFW e coordinato, oltre che da KFW, da UNHCR e UNDP. Il progetto realizza un duplice intervento, attraverso la riabilitazione di centri di salute e scuole in 6 villaggi selezionati nel corso del need assessment condotto nel KPK nei mesi successivi al grave disastro naturale. L’obiettivo del progetto è il miglioramento dell’accesso ai servizi sociali di base, quali l’assistenza sanitaria e l’educazione, per la popolazione residente nel distretto (comunità locale e rifugiati afgani). La distruzione a seguito dell’incredibile inondazione ha infatti ulteriormente aggravato le condizioni delle strutture esistenti, già in precedenza inadeguate in termini di capacità e qualità a causa dell’insufficienza di fondi destinati dal governo e del sovraffollamento delle strutture dovuto alla significativa presenza di rifugiati afgani nell’area.
| Libia |
Alisei ha avviato il progetto “Iniziativa d’urgenza per l’assistenza sanitaria ai feriti di guerra nella città di Bengasi-Libya”.
Alisei sta realizzando azioni di:
Assistenza tecnica attraverso la presenza di una equipe di personale medico, socio-sanitario (volontari e cooperanti/operatori umanitari) a supporto del personale medico e infermieristico del Centro Ortopedico di Bengasi.
Fornitura di materiale sanitario e in particolare per la produzione di protesi.
Formazione e aggiornamento professionale del personale locale addetto alla cura e trattamento dei feriti di guerra che hanno subito danni fisici agli arti e amputazioni.
L’attività ha un carattere interdisciplinare e tratta i vari aspetti del recupero, della mobilità, dell’assistenza, dei percorsi di riabilitazione per la persona amputata.
vedi reportage
| Pakistan |
Alisei è attiva in Pakistan dal 2005 a sostegno delle popolazioni le cui condizioni di vita hanno fortemente risentito dalle drammatiche conseguenze dei ripetuti disastri naturali, della povertà estrema e dell’insufficienza di infrastrutture sanitarie, ambientali ed educative.
A seguito del terremoto che ha colpito il paese nel 2005 Alisei ha aperto nel paese una sede operativa e ha gestito numerosi interventi di emergenza in collaborazione con le comunità locali e con le organizzazioni internazionali.
In risposta alle recenti inondazioni - che hanno ulteriormente peggiorato le condizioni di vita della popolazione – Alisei ha identificato gli interventi necessari nelle aree maggiormente colpite e sta lavorando nei settori della ricostruzione e riabilitazione, dell’ approvvigionamento idrico e del risanamento ambientale, delle infrastrutture sanitarie e educative, dello sviluppo agricolo e della sicurezza alimentare
| Mozambico |
Progetto: "Un pozzo un tetto". Località di Mochimboa da Praia.
Il progetto interviene sul diritto all'accesso all'acqua per tutti con la realizzazione di due pozzi. ll progetto si inquadra nell’ambito della politica nazionale di lotta contro la povertà e si prefigge di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del millennio attraverso il migliioramento delle condizioni igienico sanitarie della Ccomunità di Mocimboa da Praia.
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| Somalia |
Progetto: Interventi integrati di emergenza per il reinsediamento di profughi somali nelle campagne della Regione del Lower Shabelle.
Nell’ambito del programma di emergenza di Cooperazione Italiana per la Somalia Alisei ha realizzato un progetto multisettoriale finalizzato a favorire ed aiutare il ritorno di 800 famiglie contadine Bantu’ ai propri luoghi di origine (distretto di Merka), attraverso il recupero delle strutture abitative, sanitarie ed educative e la ripresa delle attività produttive, fondamentalmente basate sull’agricoltura.
Il progetto è nato in risposta alla grave situazione di indigenza delle comunità che si trovavano nella condizione di sfollati (IDPs) dopo essere state costrette ad abbandonare la loro casa e la campagna in seguito alla guerra civile somala e agli scontri tra i clan nella regione del Basso Shabelle.
Il supporto al reinsediamento delle famiglie di sfollati nei propri luoghi di origine è stato realizzato attraverso la costruzione delle ABITAZIONI, la fornitura di BENI DI PRIMA NECESSITA’, la riabilitazione di STRUTTURE EDUCATIVE e di un CENTRO DI SALUTE e la riattivazione delle attività agricole (realizzazione di pozzi per l’irrigazione, assegnazione di un terreno coltivabile, aratura, distribuzione di sementi e attrezzi agricoli a ciascuna famiglia.
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| Mozambico |
Progetto: A tutti un tetto – supporto alle vittime delle recenti inondazioni attraverso l’autocostruzione di abitazioni tradizionali migliorate – Centro di Mutua – Località Dondo – Distretto di Sofala – R. Mozambico
All'interno delle iniziative di emergenza promosse dalla Coperazione Italiana
in Mozambico Alisei ha implementato il progetto “A tutti un tetto” nel centro di
Mutua, località di Dondo, Distetto di Sofala, dove varie famiglie sono state riubicate in seguito alle inondazioni del 2008
del fiume Pungue.
Il progetto ha una durata di 5 mesi e consiste nella costruzione di 22 unità abitative con la modalità di “autocostruzione”, ovvero con una significativa partecipazione dei beneficiari nell’apporto dei materiali e nella mano d’opera.
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| Mozambico |
Progetto: "Miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della popolazione cittą di Mocimboa da Praia - Provķncia di Cabo Delgado - Mozambico".
A seguito dei danni causati dal ciclone Flavio che ha colpito il Mozambico distruggendo migliaia di ettari di colture diverse, infrastrutture, vie di comunicazione, abitazioni, e obbligando migliaia di persone ad abbandonare le loro case, Alisei è intervenuta nella città di Mocimboa da Praia nella Província di Cabo Delgado all'interno delle iniziative di emergenza promosse dalla Coperazione Italiana.
E' stato riabilitato il sistema idrico dell’Ospedale Distrettuale con la costruzione di un pozzo e la riabilitazione della torre di distribuzione idrica.
Sono state migliorate le condizioni igienico-sanitarie della popolazione con la costruzione di 16 servizi pubblici migliorati di cui 6 all’interno dell’ospedale stesso dando la possibilità alle numerose famiglie che accampano per giorni nel giardino di usufruirne.
È stata costruita una fossa settica ed una biologica nell’ospedale e riparato il generatore per garantire energia alla struttura.
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Blocco latrine donne con bagno |
Inceneritore rifiuti ospedalieri |
| Gabon |
Progetto: Rinnovamento della dotazione medicale dei dispensari per i rifugiati.
Verrà rinnovata la dotazione medicale dei dispensari per i rifugiati. Nella dotazione sono previsti: sterilizzatori, strumenti per piccola chirurgia, refrigeratori, mobilio per ambulatori.
| Repubblica Democratica del Congo |
Progetto: Miglioramento delle condizioni di accesso
all'acqua potabile per la popolazione della zona sanitaria di Manono
Provincia di Katanga (Nord Katanga)
il progetto mira a facilitare e migliorare l'accesso
all'acqua potabile per la popolazione vulnerabile della cittą di Manono
attraverso la realizzazione di 26 pozzi con pompa
manuale per l'erogazione dell'acqua nella zona sanitaria di Manono,
la sensibilizzazione della Comunitą sull'utilizzo dell'acqua, l'uso del
cloro e la formazione in merito alla manutenzione dei pozzi e il reclutamento
e la formazione di mano d'opera tra gli sfollati ed altre categorie
vulnerabili.
| Kenya |
Progetto: " Autocostruzione di unitą abitative e sostegno alle attivitą agricole, a favore e con le famiglie vittime delle violenze post-elettorali, nella valle di Timboroa"
Il progetto nasce all'interno delle iniziative di emergenza promosse dalla Coperazione Italiana a seguito della grave situazione di indigenza delle famiglie tuttora ospitate nei campi di accoglienza, causata dal conflitto post-elettorale dello scorso dicembre, dalla conseguente distruzione delle loro case e dall'allontanamento dai terreni produttivi.
Nel quadro delle prioritą indicate da Cooperazione Italiana l'obiettivo generale consiste nel contribuire a sostenere il processo di riconciliazione e pacificazione tra le comunitą kallinjin e kikuyu migliorando le loro condizioni di vita materiali attraverso la ricostruzione di 90 case con il metodo dell'autocostruzione e il supporto alla ripresa delle attività produttive legate all'agricoltura.
Vedi reportage






