Alisei è attiva in Pakistan dal 2005 a sostegno delle popolazioni le cui condizioni di vita hanno fortemente risentito dalle drammatiche conseguenze dei ripetuti disastri naturali, della povertà estrema e dell’insufficienza di infrastrutture sanitarie, ambientali ed educative.
A seguito del terremoto che ha colpito il paese nel 2005 Alisei ha aperto nel paese una sede operativa e ha gestito numerosi interventi di emergenza in collaborazione con le comunità locali e con le organizzazioni internazionali.
In risposta alle recenti inondazioni - che hanno ulteriormente peggiorato le condizioni di vita della popolazione – Alisei ha identificato gli interventi necessari nelle aree maggiormente colpite e sta lavorando nei settori della ricostruzione e riabilitazione, dell’ approvvigionamento idrico e del risanamento ambientale, delle infrastrutture sanitarie e educative, dello sviluppo agricolo e della sicurezza alimentare
Situazione Storica del Kashmir
Lo
stato del Jammu e Kashmir è nato nel 1846 dall'unione di tre regioni
principali - il Jammu, il Kashmir e il Ladakh - e dei territori del
Gilgit e del Baltistan. E' situato all'estremo nord dell'Unione indiana,
della quale fa parte, delimitato da Afghanistan, Pakistan e Cina.
Nella valle del Kashmir la popolazione è in prevalenza (oltre il 90%)
mussulmana di ceppo sunnita, gli induisti sono il 4% della popolazione
ed esistono piccole comunità sikh e buddhiste.
Nel 1947, all'epoca della divisione tra India e Pakistan, nonostante la
popolazione fosse a maggioranza di religione musulmana ed il potere
detenuto dal maharaja, che apparteneva alla minoranza induista, si
decise che lo Stato facesse parte dell'Unione indiana.
Da allora, sia l'India che il Pakistan rivendicano la sovranità sul
territorio conteso, mentre alcuni gruppi separatisti combattono per la
creazione di uno Stato indipendente.
Dal 1948 al 1965 sono state emanate cinque risoluzioni del Consiglio di
sicurezza e due della Commissione delle Nazioni Unite per cercare di
risolvere la controversia, intimando sia l'immediato cessate il fuoco ai
contendenti sia l'immediata smilitarizzazione della regione.
Situazione generale a seguito del terremoto del 08 ottobre 2005 e presenza di ALISEI
Il
terremoto che ha colpito il Pakistan nell'ottobre 2005 ha interessato
soprattutto le Regioni di Azad Jammu e Kashmir (con capitale
Muzaffarabad) e le Regioni del NWFP (North West Frontier Province, con
capitale Peshawar).
Il terremoto, di 7.6 gradi della scala Richter, ha avuto un impatto
devastante: centinaia di villaggi sono stati distrutti e si stima che
circa 4.5 milioni di persone siano senza tetto.
L'epicentro del terremoto è situato tra Balakot (NFWP) e Muzzafarabad
(Azad Jammu and Kashmir). Nei primi giorni dopo il sisma la maggior
parte degli aiuti (Governo, Militari, UN) si è concentrata nelle città
di:
* Mansehra (NWFP) organizzazione di 4 campi con 45.000 IDP
* Muzaffarabad (Azad Jammu Kashmir)
* Haripur (NWFP)- 3 campi IDP circa 100.000 persone
* Balikot- (NFWP)
UN ha aperto subito un ufficio operativo a Islamabad che coordina le
attività umanitarie in atto tramite la joint venture UNDAC (UN Disaster
Assessment Coordination)-UNOCHA.
ALISEI - in partnership con INTERVIDA e Ambulanza 5/CATIS - è arrivata
sul territorio il 13 ottobre e con un team esplorativo nel Paese ha
verificato le possibilità di aiuto. Dopo aver condotto una prima fase di
studio e di analisi delle problematiche, ha predisposto una strategia di
piena emergenza la cui linea di intervento è stata concordata in stretto
coordinamento con le organizzazioni internazionali, le forze armate
nazionali e le autorità distrettuali secondo precisi criteri di priorità
suddivisi per tipo e per area di competenza territoriale.
L'area
scelta è stata quella del poiché da subito è stata indicata come zona
disastrata che aveva ricevuto scarso supporto da parte della comunità
internazionale. Il distretto di Bagh è formato dai tre sub distretti di
Bagh, Dirk Kot e Havali.
Le stime ufficiali hanno parlato di 365.000 persone colpite dal
terremoto nel Bagh District. Oltre 8.100 sono decedute. Il 70% delle
famiglie ha perso la propria abitazione.
Gli sfollati sono attualmente ospitati in campi provvisori situati nella
città di Bagh e dintorni.
In dettaglio:
| Sub distretti | Morti | Feriti | N. tot. case di fango (precedenti al sisma) | N. tot. casedi fango distrutte | N. tot. case cemento (precedenti al sisma) | N. tot. case cemento distrutte |
| Bagh | 6.361 | 3.025 | 15.623 | 14.563 | 14.469 | 12.062 |
| Dirk Kot | 1.341 | 1.857 | 11.274 | 9.220 | 7.461 | 5.059 |
| Havail | 451 | 1.762 | 17.646 | 6.431 | 1.663 | 284 |
| Totale | 8.157 | 6.644 | 44.543 | 30.214 | 23.593 | 17.405 |
Il sisma ha causato un impressionante numero di vittime fra gli studenti
che si trovavano a scuola al momento della scossa. Il 90% delle scuole
del Distretto (504) sono state totalmente distrutte o sono state
parzialmente danneggiate rendendole inagibili. Nel solo Sub-Distretto di
Bagh 299 scuole sono completamente crollate.
ALISEI
è stata designata da subito al settore dell'educazione come implementing
partner di Unicef. L'obiettivo principale dei progetti a sostegno degli
istituti pubblici, tramite la fornitura di ripari temporanei (temporary
schools) e attraverso il supporto integrato per alunni e docenti, è
stato quello di contribuire a un ritorno alla quotidianità scolastica e
di appoggiare psicologicamente persone in stato di shock.
(vedi reportage delle conseguenze immediate del terremoto)
| Progetti in Pakistan |
Health & School facilities development programme
In risposta alle drammatiche alluvioni che nel luglio 2010 hanno devastato il Paese, Alisei ha avviato il progetto Health & School facilities development programme nel distretto del Lower Dir, provincia del Khyber Pakhthunkwa (KPK). Nell’ambito del programma Refugees Affected and Hosting Areas (RAHA) il progetto viene implementato da Alisei grazie al finanziamento della Banca tedesca per lo Sviluppo KFW e coordinato, oltre che da KFW, da UNHCR e UNDP. Il progetto realizza un duplice intervento, attraverso la riabilitazione di centri di salute e scuole in 6 villaggi selezionati nel corso del need assessment condotto nel KPK nei mesi successivi al grave disastro naturale. L’obiettivo del progetto è il miglioramento dell’accesso ai servizi sociali di base, quali l’assistenza sanitaria e l’educazione, per la popolazione residente nel distretto (comunità locale e rifugiati afgani). La distruzione a seguito dell’incredibile inondazione ha infatti ulteriormente aggravato le condizioni delle strutture esistenti, già in precedenza inadeguate in termini di capacità e qualità a causa dell’insufficienza di fondi destinati dal governo e del sovraffollamento delle strutture dovuto alla significativa presenza di rifugiati afgani nell’area.
Emergency support to Primary and Middle
schools in Bagh District - Fase I, Fase II e Fase III"
Beneficiari: 12.491 bambini e 500 insegnanti
Il
progetto ha contribuito a ripristinare un ambiente idoneo al
proseguimento delle attività scolastiche in 158 scuole Primarie e Medie
in 45 villaggi del Sub Distretto di Bagh. Sono stati forniti agli
studenti e agli insegnanti i mezzi e gli strumenti necessari per seguire/svolgere
le lezioni. Si è inoltre lavorato per migliorare le condizioni igienico
sanitarie tramite la costruzione di latrine, la distribuzione di
serbatoi d'acqua e tramite lo svolgimento di corsi di formazione
igienico sanitaria rivolti sia agli studenti che agli insegnanti.
Il progetto è stato suddiviso in tre fasi che si sono susseguite senza
interrompere le attività . Le prime due hanno coperto scuole situate in
villaggi distinti sempre all'interno del Bagh Sub-District, nella terza
fase invece si sono integrate nuove attività a quelle già svolte nelle
scuole della fase uno e due.
Le
complessità del progetto ha riguardato la sua logistica poiché la
maggior parte delle scuole si trova in sub villaggi difficilmente
raggiungibili a causa delle avverse condizioni stradali e ambientali.
Il progetto è stato co-finanziato da INTERVIDA, organizzazione spagnola
che si occupa di Adozione a Distanza e che dedica quindi un'attenzione
elevatissima ai minori e all' infanzia.
Risultati:
* Allestimento di 158 scuole temporanee (182 tende, 182 lavagne, 182
estintori, 728 tappeti per coprire il pavimento delle scuole tenda)
* Attività di supporto psicologico e sociale a favore di 12.491 bambini
e 502 insegnanti orientata a diminuire il trauma causato dalla tragedia
e a rafforzare le capacità delle istituzioni locali nella ricostruzione
del tessuto sociale-comunitario.
*
Costruzione di 202 latrine e fornitura di 150 serbatoi d'acqua per
assicurare l'autonomia idrica alle strutture scolastiche.
Attività realizzate:
* Distribuzione di 175 "school in a box" (kit scolastici) contenenti
quaderni, penne ecc
* Distribuzione di 12.921 zainetti e 12.921 Meena books per gli studenti
* Distribuzione di 472 guide Meena per gli insegnanti
* Distribuzione di 900 jerry canes
* Distribuzione di 158 recreation kit e di 158 kit di materiale
didattico supplementare
* Distribuzione di 18 stufe
* Promozione igienico sanitaria per tutti gli alunni e tutti gli
insegnanti.
*La maggior parte del materiale è stato fornito da UNICEF
(vedi reportage con alcune foto significative)
Improvement and maintenance of water
and sanitation features in IDP Camps in Bagh city area - Fase I, Fase II
e Fase III
Beneficiari: oltre 3.600 persone
Il
progetto ha contribuito a migliorare le condizioni igienico sanitarie in
15 campi sfollati spontanei o organizzati da UNHCR, situati all'interno
e nei dintorni della città di Bagh. Alisei ha condotto inoltre attività
di distribuzione di legna e di sistemi di riscaldamento nei 16 campi
sopra citati e in 7 campi aggiuntivi.
La campagna igienico sanitaria è stata seguita con particolare
attenzione organizzando incontri a livello di comunità e incontrando
ogni famiglia singolarmente per rendere vivibile la difficile convivenza
all'interno dei campi sfollati.
Durante le tre fasi che hanno caratterizzato il progetto i campi hanno
visto variare nel tempo la propria popolazione poiché molte famiglie
sono tornate ai loro villaggi di origine mentre altre sono state accolte
nei campi.
Risultati
* Miglioramento delle condizioni igieniche in 15 campi con 45 l d'acqua
potabile minimo forniti per ogni individuo
* Formazione igienico sanitaria e aumento delle corrette pratiche
igienico sanitarie in 15 campi
.
Attività realizzate:
* Costruzione di 95 latrine doppie e/o singole
* Costruzione di docce, water points e lavanderie
* Manutenzione dei manufatti costruiti
* Rimozione delle strutture abbandonate (tra cui 115 latrine) e non piu'
necessarie
* Installazione di ca. 2100 metri di tubature galvanizzate
*
Gestione degli impianti di approvvigionamento idrico
* Assistenza tecnica in 15 località
* Distribuzione di legna da ardere per un tot di 23 tonnellate
* Fornitura di 105 filtri per acqua
* Organizzazione della raccolta dei rifiuti e della pulizia dei campi
* Campagna igienico sanitaria in 15 località differenziata per uomini,
donne e bambini
* Distribuzione di 756 kit igienici contenenti sapone, spazzolini da
denti, detersivo ecc
* Assistenza alle famiglie durante la fase di rientro nei villaggi di
origine
(vedi reportage con alcune foto significative)
Assistenza ai terremotati in Pakistan, Distretto di Bagh,
Regione del Kashmir
Beneficiari: Bounth Bhain (7 villaggi principali, 1.798 famiglie)
Swanj (5 villaggi principali, 1.844 famiglie)
Dharra (4 villaggi principali, 2.721 famiglie)
ALISEI ha provveduto al sostegno di alcune delle famiglie più
vulnerabili dell'area limitrofa a Bagh, cui sono stati forniti servizi
al fine di migliorare le condizioni igienico-sanitarie.
Improvement of school's rural water
supply and sanitation condition in Bagh District
Beneficiari: 13.300 alunni e 160 insegnanti di 47 scuole
oltre 3700 famiglie (circa 30.000 individui)
Lo scopo del progetto è stato quello di intervenire lungo il network di
distribuzione esistente di 47 scuole e riabilitarlo o, dove questo è
assente, di crearne uno nuovo. Le 47 scuole a cui è stato indirizzato il
progetto si trovano negli Union Council di Sawanj e Nar Sher Ali Khan
nel distretto di Bagh. Solo alcune di queste erano prive di
allacciamento a una fonte di acqua prima del terremoto, le altre erano
dotate di una connessione che però è stata danneggiata gravemente dal
sisma.
Le attività non hanno riguardato in realtà solo le scuole ma anche gli
11 villaggi (sono inclusi 104 sub villaggi) che formano i 2 Union
Councils. Sono stati individuati 58 "water schemes" principali e
secondari che necessitano di manutenzione, di potenziamento, oltre alla
necessità di implementare e crearne di nuovi per i villaggi che non sono
serviti.
Il progetto ha previsto inoltre di creare, in accordo con il governo
locale, una struttura che fosse in grado di gestire l'intero sistema una
volta che ALISEI avrà terminato il progetto.
Si è altresì prevista quindi una lunga fase di formazione tecnica e di
organizzazione di un "Water Committee" con rappresentanti ufficiali ad
ogni livello (sub-villaggio, villaggio, union council, distretto) che li
ha messi in grado di intervenire in caso di mal funzionamento del
network o in caso di rotture, usura, ecc e di risolvere i possibili
problemi tra le comunità .
All'interno dei Water Commette è stata incentivata la partecipazione
delle donne.
Tutti i tubi e i materiali idraulici sono stati forniti direttamente da
Unicef.
Risultati raggiunti:
* 49 scuole dotate di water points di cui beneficeranno 6800 studenti,
6500 studentesse e 160 insegnanti.
* Costruzione di 1 latrina ogni 45 studenti per le 49 scuole
appropriatamente posizionate e separate per sesso. Costruzione di 1
latrina per il corpo docente per tutte le 49 scuole.
* Installazione di 100 cestini per la raccolta dei rifiuti in 47 scuole
* 160 insegnanti formati in SSHE (School Sanitation and Hygiene
Education) usando il metodo di insegnamento CTC (Child-to-Child)
* Training dei membri del PTA (Parents and Teachers Associations) in
SSHE e nel water point care taking.
* Costante training igienico sanitario per 13.300 studenti
* Riabilitazione di 58 sistemi idrici per 30.000 individui in 11
villaggi.
* 11 villaggi serviti con un minimo di 45 l per persona al giorno con
water points pubblici a una distanza massima di 150 m da ogni abitazione
* Formazione ed equipaggiamento di 11 Water committees per il supporto
dei 58 water schemes presenti nei villaggi
Attività realizzate:
* Costruzione di sistemi di approvvigionamento dell'acqua che lavorano
solo con la forza di gravità
* Formazione tecnica di 60 individui proveniente dagli 11 villaggi
* Analisi batteriologica delle fonti a cui verranno allacciati i sistemi
di distribuzione dell'acqua.
* Protezione delle fonti tramite costruzione o riparazione delle spring
box
* Costruzione e riparazione dei water tank in cui l'acqua viene raccolta
* Riparazione e costruzione del reticolo idrico per le comunità di 11
villaggi
* Installazione di punti d'acqua all'interno di 104 sub villaggi
* Installazione di punti d'acqua all'interno di 47 scuole
* Creazione di punti d'acqua all'interno di 47 scuole
* Costruzione e riparazione di water tanks per 47 scuole
* Costruzione di latrine semipermanenti per alunni e insegnanti in 47
scuole
* Installazione di cestini per la spazzatura in 47 scuole.
* Campagna sulle corrette norme igienico sanitarie in 47 scuole e11
villaggi
* Realizzazione di materiale divulgativo a supporto della campagna
igienico sanitaria in collaborazione con DEO, DHO e UNICEF
* Monitoraggio di valutazione della campagna condotta e intervento
successivo da determinarsi
* Distribuzione di Hygienic Kit per gli studenti
* Organizzazione e formazione dei Water Commette
* Consegna di 11 casse con attrezzi e materiali per le riparazioni più
semplici del reticolo idrico
(vedi reportage con alcune foto significative)