Il turismo sostenibile come strumento di integrazionee co-sviluppo per migranti e comunità della Bosnia-Erzegovina
Il progetto si propone di migliorare le condizioni di vita dei migranti bosniaci e delle loro comunità di origine in un’ottica di dialogo interculturale con il territorio di residenza e scambio socio-economico con il territorio d’origine.
Attraverso il turismo sostenibile il progetto stimola lo scambio socio-economico e quello socio-culturale tra Milano e Banja Luka, tra l’Italia, punto di arrivo, e la Bosnia Herzegovina, punto di partenza.
Il turismo sostenibile diventa strumento di conoscenza delle tradizioni locali, di creazione di opportunità lavorative e quindi di integrazione nel territorio di residenza, ma anche strumento di valorizzazione delle risorse ambientali, di promozione della microimprenditoria turistica e quindi di co-sviluppo nel territorio di origine.
La costituzione di una doppia Rete del Turismo Sostenibile internazionale e locale e la formazione di operatori e guide eco-turistiche rappresentano i primi passi verso il legame tra i due territori.
Le azioni di sensibilizzazione delle due popolazioni sulla valorizzazione ambientale e interculturale, conducono a uno scambio a tutto tondo anche grazie alla doppia azione di promozione turistica in Italia e accoglienza turistica in Bosnia.
L’obiettivo di rafforzare la generazione di reddito tra i due territori viene perseguito attraverso la realizzazione di viaggi sostenibili.
Le azioni del progetto coinvolgono giovani italiani e migranti Bosniaci che partecipano alla formazione come operatori eco-turistici, giovani bosniaci che partecipano alla formazione come guide eco-turistiche, organizzazioni italiane e bosniache, profit e no-profit, che partecipano alla Rete del Turismo Sostenibile,
Dialogo interculturale come strumento di cooperazione tra i popoli euro-mediterranei
Il progetto si propone la valorizzazione e la diffusione del patrimonio socio-culturale e lo stimolo al dialogo interculturale ed alla cooperazione tra i popoli dei paesi euro-mediterranei.
Dal
conflitto al partenariato per lo sviluppo. Un progetto per Informare e sensibilizzare lstudenti e opinione pubblica sulle cause, le dinamiche, gli effetti e gli strumenti per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti.
Obiettivo del progetto è quello di contribuire ad accrescere i livelli di informazione, conoscenza e consapevolezza di studenti ed insegnanti delle scuole, studenti universitari e sezioni dell'opinione pubblica, sulle cause, le dinamiche, gli effetti e gli strumenti per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti nell'ottica di relazioni più eque fra Nord e Sud del mondo. Essendo gli organismi del consorzio presenti in molteplici paesi in conflitto attraverso attività di cooperazione, l'idea fondamentale dell'iniziativa è di utilizzare il bagaglio di informazioni accumulato sul tema per metterlo a disposizione dell'opinione pubblica italiana.
Lucidi pdf presentati dalla Prof.ssa Cristiana Fiamingo membro del Comitato Scientifico di Progetto al seminario del 21 novembre 2007 presso l'Università degli Studi di Milano.
conflitti e guerre 1 e conflitti e guerre 2 .
Il ruolo del Turismo sostenibile e
responsabile nella Cooperazione allo Sviluppo. Lotta contro il
turismo sessuale, esperienze in alcuni Paesi in Africa, Asia,
America Latina e Europa Il progetto I VOLTI DEL VIAGGIO: Il ruolo del Turismo Sostenibile e responsabile nella Cooperazione allo Sviluppo. Lotta contro il turismo sessuale, esperienze in alcuni paesi in Africa, Asia, America Latina e Europa" si inserisce tra i temi prioritari sullo sviluppo sostenibile con particolare riferimento al turismo, all'interno delle priorità del Ministero Affari Esteri.
Il progetto trae origine dalla conoscenza diretta e approfondita, maturata dalle OnG proponenti, dell’impatto troppo spesso negativo del turismo tradizionale nei PVS e in particolare nelle aree e nei Paesi dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia in cui esse operano. Nell’ambito del proprio impegno per la promozione dei diritti dell’infanzia e contro lo sfruttamento sessuale e del lavoro minorile, Alisei e le OnG proponenti hanno portato avanti numerose iniziative nel campo del contrasto al turismo sessuale.
Obiettivo del progetto è quello di contribuire ad accrescere i livelli di informazione, conoscenza e consapevolezza di operatori turistici, studenti e opinione pubblica sull’impatto negativo prodotto nelle aree turistiche dei PVS dalle modalità e i modelli del turismo tradizionale, per promuovere forme sostenibili di pensare, programmare e attuare il turismo.
La campagna di Educazione allo sviluppo mira a mettere in luce le realtà del turismo tradizionale e a promuovere la conoscenza e l’interesse dei destinatari verso modalità diverse di viaggiare, forme più rispettose di entrate in contatto diretto con le popolazioni locali, nonché di affrontare le questioni del Sud del mondo partendo da un tipo di esperienza, il viaggio, che la maggior parte delle persone compie annualmente.
Sul sito www.turismo-sostenibile.it sono online le schede delle classi a indirizzo turistico dell’Istituto E. Montale di Cinisello Balsamo, elaborate all’interno del progetto.
Un processo partecipativo di
educazione allo sviluppo multiculturale e multi-etnico tra
cittadini del nord e del sud del mondo, attraverso l'esperienza
dell'autocostruzione associata in Italia. Il progetto "IL CANTIERE DELLE CULTURE: Un processo partecipativo di educazione allo sviluppo multiculturale e multi-etnico tra cittadini del nord e del sud del mondo, attraverso l'esperienza dell'autocostruzione associata in Italia", di cui Alisei OnG è capofila in partenariato con l'OnG Il Sole, si inserisce tra i temi prioritari sullo sviluppo sostenibile con particolare riferimento all'autocostruzione, all'interno delle priorità del Ministero Affari Esteri .
Il progetto trae origine sia dalla profonda esperienza maturata dalle due OnG nella gestione di progetti di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario, sia dalla enorme valenza che l'autocostruzione associata assolve in qualità di processo multifattoriale di conoscenza reciproca, coscienza, convivenza, integrazione e coesione sociale all'estero tra i beneficiari nei Paesi in Via di Sviluppo/PVS e in Italia tra cittadini italiani e stranieri.
L'impegno e il lavoro comune tra genti diverse per provenienza, nazionalità , lingua, etnia, razza, religione, cultura, ecc, per un obiettivo condiviso fondamentale come la costruzione della propria abitazione cementano un vero senso di appartenenza ad un'unica comunità di persone con pari doveri e diritti. I partecipanti alle azioni divengono soggetti partecipi e artefici del proprio sviluppo sociale, economico e culturale; attori e beneficiari di un processo diffuso di educazione allo sviluppo nel nostro paese.
Il progetto vuole consolidare una modalità di approccio ai progetti di Educazione allo Sviluppo tesa a far convergere, nella pratica, l'azione realizzata dalle OnG all'estero con l'azione di sensibilizzazione in Italia, attraverso il coinvolgimento dei destinatari sia al Nord che al Sud del mondo. Destinatari che, partendo dalle esperienze concrete realizzate e in essere, si inseriscono in un processo di scambio di informazioni e conoscenze volte ad avviare un processo di riflessione tematico reciproco che nel contempo diviene un percorso di approfondimento e ricerca di strategie e consonanze comuni.
MIRA: un servizio di Mediazione
Interculturale per costruire un ponte verso la piena cittadinanza
degli stranieri che vivono in Campania.
Il lavoro, la casa, la salute, la conoscenza delle regole, la
difesa dei propri diritti, il rispetto della diversità culturale
sono alcuni dei nodi problematici che gli immigrati devono
affrontare nel percorso d'inserimento nella società d'accoglienza.
Per aiutarli a superare queste difficoltà , il progetto offre
servizi per:
INTER/AZIONE - Sovvenzione Globale
Il
progetto Il sociale si fa impresa, è finalizzato a sviluppare il
tessuto locale dell'economia sociale campana ed a favorire, per
questo tramite, l'accesso al mercato del lavoro di soggetti
svantaggiati, in particolare attraverso creazione di impresa,
forme di autoimpiego e percorsi di inserimento lavorativo.
L'ATI, denominata Inter/Azione, è la vincitrice del Bando di Gara
per la concessione della Sovvenzione Globale con questo progetto,
denominato appunto Il sociale si fa impresa. Inter/Azione punta
a fare dell'economia sociale uno strumento sempre più importante
per favorire l'inserimento lavorativo dei gruppi svantaggiati,
accelerandone la fuoriuscita dai percorsi di assistenza.
La Sovvenzione Globale è un nuovo strumento di intervento attivato
dalla Regione Campania, nell'ambito della programmazione Obiettivo
1 del Fondo Sociale Europeo, pensato e strutturato per questa
duplice finalità da un lato, far crescere il Terzo Settore e la
cooperazione sociale colmandone i gap tecnico-operativi ed
economici e migliorandone efficacia ed efficienza, dall'altro,
riequilibrarne la presenza territoriale e promuoverne uno sviluppo
integrato.
Il Terzo Settore fa registrare oggi in Campania una crescita
significativa e, con più di mille organismi, rappresenta ormai una
realtà importante della Regione. Qui l'impresa sociale ha saputo
accogliere le istanze della collettività dare risposte
appropriate, attivando percorsi di inclusione sociale e di
creazione di nuove imprese, soprattutto giovanili, con la
finalità ¤i far crescere occupazione ed economia e, di conseguenza,
di ridurre marginalità ed esclusione. La crescita dell'impresa
sociale in Campania, tuttavia, un fenomeno recente sul quale
pesano tanto una diffusione territorialmente disomogenea, quanto
un sistema di rete molto debole. L'analisi di questo fenomeno
mostra infatti che, se il Terzo Settore e le imprese sociali
possono costituire una leva molto importante per la creazione di
nuove aziende e l'inserimento lavorativo di gruppi svantaggiati,
questa potenzialità potrà concretizzarsi solo a condizione di lavorare
al superamento di alcune debolezze strutturali sia dei singoli
organismi, sia del loro sistema complessivamente inteso.
Il progetto, Il sociale si fa impresa, dunque, ha come obiettivo
quello di sviluppare l'economia sociale della regione Campania e
per questo tramite, favorire l'accesso al mondo del lavoro di
soggetti svantaggiati, grazie agli strumenti della creazione
d'impresa, a forme di autoimpiego e a percorsi di inserimento
lavorativo.