Nel paese si affronta ora
la fase più delicata della transizione verso una
pace duratura e un assetto istituzionale rappresentativo
dell'intera comunità nazionale.
L'altissimo numero di rifugiati rientrati tra la fine del
2001 ed oggi, è un indicatore significativo della
fiducia della popolazione in un processo di reintegrazione
e riconciliazione che prosegue nonostante le numerose difficoltà.
Il fenomeno mediatico della guerra in Iraq ha spostato quasi
completamente l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale
dal paese e dalle sua vicende che rimangono tuttora incerte.
Ancora incerto, del resto, è anche il volume di finanziamenti
internazionale diretti al paese nel passaggio dalla fase
d'emergenza post-conflitto a quella di medio/lungo periodo
dello sviluppo.
In questo contesto la presenza continuativa degli operatori
umanitari è quanto mai importante e riconosciuta
sia in supporto al processo di reintegrazione che in appoggio
alla popolazione delle aree più disagiate ed alle
istituzioni locali.
La presenza di Alisei in Afghanistan è consolidata
da oltre un anno.
A seguito della guerra, Alisei ha ritenuto di dover rientare
nel paese nel gennaio 2002, ristabilendo la sua presenza
nella Western Region (Herat city e Provincia di Badghis)
dove era stata forzatamente interrotta 3 anni prima.
Nei mesi recenti Alisei ha consolidato la propria presenza
con l'apertura di tre nuovi uffici: Kabul, Gulistan e
Purchaman (Provincia di Farah).