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I pomodori del Sahel

Questo non è uno scherzo:anche in pieno Sahel gli agricoltori sostenuti dal nostro progetto di sicurezza alimentare in Ciad sono riusciti a mettere a coltura i terreni comunitari e produrre distese intere di pomodori, spinaci, lattughe e molti altri ortaggi!

Campagna per il diritto a una nutrizione sana a Sao Tomé e Principe

In collaborazione con l’Istituto di Genere e con il PNASE, il Programa Nacional de Alimentaçao e Saude Escolar, stiamo realizzando campagne di sensibilizzazione rivolte alle donne e alle mamme, che promuovono le buone pratiche alimentari per l’infanzia e per gli adulti, basate sulla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura locale.

Siamo andati in due asili e in un centro di salute del Distretto di Cantagalo e nelle roças di Bernardo Faro, Caldeiras e Santa Clotilde, promuovendo i principi di una nutrizione sana per la crescita dei bambini dai 6 mesi in su e preparando la degustazione di ottime pappe realizzate con le innovative farine dei frutti di Sao Tomé e Principe (frutapao, matabala, banana), sane, nutrienti e a chilometro zero!

World Food Day 2018

Sosteniamo gli agricoltori perchè coltivino prodotti sani e nutrienti, testimoni e ambasciatori della tradizione alimentare della terra da dove provengono.

É da loro che dipende l’alimentazione delle comunità di origine e la tutela della biodiversità

L’impatto del progetto Guera sulla sicurezza alimentare in CIAD

Alcuni dati sull’impatto del nostro progetto in Tchad dopo quattro anni di investimento in infrastrutture agro-pastorali (pozzi, microdighe, granai comunitari, banche cerealicole, farmacie veterinarie, etc.): secondo l’inchiesta nutrizionale esterna e indipendente svolta nell’aprile 2018, più del 98% delle famiglie beneficiarie nella Regione del Guera ha ora accesso a più di due pasti al giorno, di cui il 38,7% 3 pasti, mentre all’inizio del progetto il 6% mangiava meno 1 pasto al giorno.

Ecco i campi degli agricoltori che forniscono i prodotti sani e freschi alle comunità locali!

 

Sao Tomé e Principe a Terra Madre

A Terra Madre – Salone del Gusto 2018 sono arrivati i prodotti dell’agricoltura di Sao Tomé e Principe, sani, freschi e nutrienti, che valorizziamo da anni per la sicurezza alimentare e per l’alimentazione scolastica. In continuità con i progetti di sicurezza alimentare che da anni conduciamo nel Paese per appoggiare gli agricoltori e i trasformatori locali, saranno in esposizione le farine e la frutta essiccata (banana, ananas, jaca, matabala etc..) prodotta nell’Unità di Trasformazione “Fluta Non” di Neves!

I risultati del secondo rapporto nutrizionale del progetto GUERA

Il Guera è una delle aree saheliane in cui la malnutrizione e i bassi livelli di sicurezza alimentare sono maggiormente persistenti a causa dell’insufficiente disponibilità alimentare, della limitata produzione agricola e della mancanza di acqua. In questo contesto il nostro progetto di sicurezza alimentare ha prodotto un impatto senza precedenti per le famiglie più vulnerabili e a rischio, migliorando sensibilmente il loro accesso ad acqua e ad un’alimentazione sufficiente, in termini di numero di pasti e diversificata, in termini di valori nutrizionali.
Al fine di individuare le persone più vulnerabili e misurare l’impatto effettivo dell’azione sui loro livelli di sicurezza alimentare, abbiamo realizzato due inchieste nutrizionali che hanno visto la partecipazione di 1662 famiglie in ben 27 villaggi della regione. La prima inchiesta è stata realizzata tra novembre 2013 e gennaio 2014 e la seconda nel mese di aprile 2018.
I dati che emergono dal confronto delle due inchieste (la cui valutazione è stata realizzata in collaborazione con il Centro Nazionale di Nutrizione e di Tecnologia Alimentare del Ciad) sono sorprendenti: in appena 4 anni le famiglie che dichiarano di consumare cibo a sufficienza sono passate dal 51 al 95%, mentre quelle che dispongono di mezzi sufficienti per far fronte ai propri bisogni sono passate dal 12 al 94%; il 98% delle #famiglie consumano due o più di due pasti al giorno, mentre nel 2014 oltre il 6% mangiava appena una volta al giorno; le famiglie con un buon livello di varietà alimentare sono passate dal 41,8 al 67,77%; in termini di accesso all’acqua potabile i risultati si sono addirittura capovolti: se prima la maggior parte dell’acqua veniva attinta dai pozzi agricoli (73,75%) e in minima parte da pozzi profondi (25%) a seguito del progetto il 74% dell’acqua proviene da pozzi di acqua potabile sicura e di buona qualità.
Dei miglioramenti eccezionali per tutti gli indicatori che ci indicano che le donne del Guera sono sulla strada giusta!