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22 Maggio_Giornata mondiale per la biodiversità

Secondo il Rapporto sulla biodiversità globale 2019 (IPBES, link) le principali cause della perdita di biodiversità sono il cambiamento climatico, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, l’inquinamento e l’urbanizzazione. Il 75% di queste e’ connesso ad attività umane.

La pandemia Covid-19 ha dimostrato tutta la nostra fragilità e, mentre l’umanità é chiamata a rivedere il suo rapporto con la natura, una cosa é certa: nonostante tutti i progressi tecnologici siamo completamente dipendenti da ecosistemi variegati, sani e vitali per la nostra salute, per l’acqua, cibo, le medicine, l’energia.

“Le nostre soluzioni si trovano nella natura”: é questo il motto di quest’anno per la tutelare la biodiversità!
link

Progetto Zakouma: acqua significa resilienza e biodiversità

C’è spazio per tutti al bacino idrico di Al-fasallah che abbiamo appena terminato in Ciad!

Non solo gli animali di allevamento ma anche gli animali selvatici del vicino Parco di Zakouma (https://bit.ly/2xjAErF) si avvicinano alla ricerca di acqua (link).
L’accesso all’acqua da una parte aiuta a sostenere la resilienza degli allevatori e delle comunità agricole e dall’altra contribuisce a salvaguardare la preziosa biodiversità del Parco nel subsahel ciadiano.
Per maggiori informazioni vai alla campagna: https://bit.ly/3c7eQ0W

Prog. Zakouma: pronto il pozzo di Al-Fasallah!

Nell’ambito del progetto contro il cambio climatico e a tutela del Parco Nazionale di Zakouma (Ciad), il cui ecosistema, “sudano-saheliano”, é patrimonio dell’umanità per la sua straordinaria biodiversità,
il pozzo profondo che abbiamo realizzato ad Al-fasallah nella Regione subsaheliana del Salamat è attivo.

L’accesso all’acqua potabile risponde ad una primaria necessità, ancora più vitale in un’area colpita dalla siccità e dall’intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi.
Manca poco per completare il progetto, per maggiori informazioni vai alla campagna: https://bit.ly/3c7eQ0W

Prog. Zakouma: abbiamo completato il bacino di Al-Fasallah!

Nell’ambito del progetto contro il cambio climatico e a tutela del Parco Nazionale di Zakouma (Ciad), il cui ecosistema, “sudano-saheliano”, é patrimonio dell’umanità per la sua straordinaria biodiversità, abbiamo completato il bacino di abbeveramento (“mare”) e il pozzo profondo di Al-fasallah!

Le comunità locali e gli allevatori nomadi possono ora trovare una risorsa primaria, l’acqua, in un’area caratterizzata da gravi problemi connessi alla siccità e all’intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi.

La mare infatti é un’importante fonte di acqua per le mandrie e il pozzo profondo alimentato a pannelli solari é  una fonte di acqua potabile vitale per tutta la popolazione locale.

Aiutaci a sostenere il progetto con una donazione, il tuo aiuto é importante: link

PANDEMIA COVID19, BISOGNA AGIRE

La pandemia è l’ennesimo campanello d’allarme. È il momento di agire.
La distruzione della natura mette a rischio la nostra stessa sopravvivenza.
Il 75% dei virus come il covid 19 sono di origine animale.
La tutela dell’ecosistema e della biodiversità è vitale per prevenire nuove epidemie.
Non possiamo mantenere gli attuali modelli di “sviluppo”. Dobbiamo lavorare in armonia con la natura, prevenire il cambio climatico e la perdita della biodiversità.
Se falliamo fallisce l’umanità, 

Per saperne di più guarda il  link al video di UNEP

FERMIAMOCI, E’ IL MOMENTO DI RIFLETTERE SUL NOSTRO STILE DI VITA E MODELLO DI “SVILUPPO”

“All’inizio pensai che stavo combattendo per salvare gli alberi della gomma, poi ho pensato che stavo combattendo per salvare la foresta pluviale dell’Amazzonia. Ora capisco che sto lottando per l’umanità…”
(Chico Mendes)

Ci troviamo nel mezzo di una grave crisi sanitaria che ci lascia sgomenti e che conferma come il nostro modello di sviluppo sia fragile e squilibrato, rendendoci tutti improvvisamente vulnerabili al verificarsi di crisi globali.

Alisei da più di 30 anni opera per promuovere uno sviluppo sostenibile ed equo, lavorando in contesti di precarietà ed emergenza, a fianco delle persone più fragili e a rischio.

L’aumento delle disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza, la crescita demografica incontrollata nelle aree più povere del pianeta, dove l’assenza di istruzione e la violazione dei diritti delle donne rappresentano la norma, producono effetti devastanti e incontrollabili.
Le risorse ambientali sono in esaurimento. Il Nord del mondo a maggio avrà già consumato le risorse che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno (“overshoot day”), provocando gravi effetti sul cambio climatico a scapito innanzitutto dei paesi più poveri.

La nostra Europa, nata sulle macerie della seconda guerra mondiale per prevenire il ripetersi degli orrori della guerra, è afflitta dagli egoismi nazionali, e non ha saputo, negli ultimi venti anni, mettere al centro del proprio operato la solidarietà e la tutela dei diritti.

In questi giorni, in cui siamo chiamati a ridurre la frenesia della nostra routine quotidiana, l’invito è quello di fermarsi a riflettere, a comprendere come sia indispensabile cambiare profondamente i nostri stili di vita e i nostri modelli di sviluppo, ripartendo dalla solidarietà, dalla tutela dell’ambiente e dal valore dei beni pubblici.

Di seguito alcuni testi sullo sviluppo sostenibile che tutti dovremmo leggere e rileggere:
Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo del 1992 dell’ONU
Rapporto su popolazione e sviluppo – Conferenza internazionale del Cairo, 1994
L’enciclica laudato sì di Papa francesco