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Progetto Zakouma n. 2_ il ringraziamento delle comunità del Salamat

Al termine di questa importante fase del progetto di difesa ambientale Zakouma (https://bit.ly/2PYsoDf), abbiamo ricevuto molti ringraziamenti dai rappresentanti della popolazione locale, dalle autorità e da singoli cittadini di cui siamo molto felici.

Tra questi, le parole dell’Associazione villageois de la zone peripherique du Parc National de Zakouma, sottolineano in particolare l’importanza della metodologia partecipativa e democratica applicata e fatta propria dalle comunità, che ha posto al centro il dialogo, il confronto, la formazione e la partecipazione attiva di tutte le parti interessate.

“…Avete reso possibili accordi che sembravano impossibili tra agricoltori, allevatori e transumanti e inoltre molti vantaggi per la popolazione dei villaggi che hanno accesso all’acqua potabile grazie ai pozzi profondi alimentati dai pannelli solari…”.

La partecipazione è la condizione indispensabile per la sostenibilità del progetto nel tempo e perché la popolazione, nelle sue diverse componenti, si appropri pacificamente e solidalmente delle infrastrutture donate, garantendo nel tempo la loro conservazione e l’emancipazione dalla dipendenza dall’aiuto esterno.

La visione di Alisei sintetizzata dal motto “Ubuntu – siamo quello che siamo per merito di quello che siamo tutti” – e l’ambizione di agire per favorire l’incontro pacifico tra culture diverse e lo “scambio di saperi” risaltano nelle parole di ringraziamento:

“…Il vostro impegno rimarrà per sempre nella memoria delle nostre popolazioni; Voi avete dimostrato non soltanto delle competenze ma anche un profondo rispetto per le nostre tradizioni popolari e religiose e noi vi ringraziamo…”.

Overshoot day – cambiamo modello di sviluppo

Oggi, 22 Agosto ė il cosiddetto OvershootDay, il giorno in cui l’umanità consuma tutte le risorse che la #terra é in grado di rigenerare in un anno. Quest’anno il dato “migliora” di 3 settimane, probabilmente in connessione al COVID19. La terra ci parla…
Dobbiamo cambiare modelli di “sviluppo”! Sovrapproduzione, eccessivo consumo di combustibili fossili, di plastiche, sfruttamento incontrollato delle risorse naturali, distruzione della #biodiversità, crescita demografica incontrollata sono tra le principali cause.

Progetto Zakouma _ Completate le attività di difesa ambientale e di prevenzione degli effetti del cambiamento climatico

l nostro progetto di cooperazione allo sviluppo a sostegno delle popolazioni della Regione del Salamat, colpite dagli effetti del cambiamento climatico (43000 contadini e allevatori) e per la protezione di un patrimonio di biodiversità unico al mondo, il Parco Nazionale di Zakouma (https://bit.ly/2DBVG7q), è giunto al completamento, nonostante le difficoltà legate alle difficili condizioni dell’area di intervento (isolamento, insicurezza, eventi estremi causati dal cambiamento climatico) e, nell’ultimo periodo, all’esplosione anche in Ciad della pandemia Covid-19 – che ha comportato la chiusura delle frontiere, il coprifuoco e difficoltà alla mobilità.

In 40 mesi di lavoro, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea e di tanti altri donatori cui va il nostro ringraziamento e quello dei beneficiari finali, abbiamo realizzato tantissime opere innanzitutto per rendere disponibile una risorsa, l’acqua, fondamentale per la vita e per la resilienza degli abitanti di questa regione: 4 pozzi profondi alimentati a pannelli solari; 4 grandi bacini idrici per l’abbeveramento degli animali al pascolo e per gli stessi animali selvatici protetti dal Parco.
Oltre a questo, abbiamo facilitato un processo di dialogo e di concertazione tra comunità stanziali e nomadi, con il coinvolgimento delle autorità centrali, locali e tradizionali, raggiungendo dopo anni di conflitti un risultato determinante per la coesistenza pacifica delle popolazioni e per la stabilità dell’area: l’identificazione e la costruzione di un corridoio di transumanza riconosciuto da tutti (oltre 300 km) dove ogni anno passeranno pacificamente decine di migliaia di animali, conciliando gli interessi degli agricoltori, degli allevatori e del Parco.

Il corridoio è stato supportato dalla costruzione di 3 parchi di vaccinazione e da 3 mini farmacie veterinarie.
Tutte le infrastrutture costruite sono state donate ai rappresentanti delle comunità locali, organizzati in Comitati di Gestione, formati con metodo partecipativo per la gestione e per la manutenzione delle opere favorendo l’appropriazione e la sostenibilità nel tempo dell’intervento.

Con alcuni prossimi post, ci teniamo a ripercorrere con voi alcune tappe fondamentali di questa bellissima storia di impegno, solidarietà, partecipazione democratica, di co-operazione allo sviluppo, ringraziando per il grande sostegno e supporto.

IL NOSTRO PROGETTO PER I DIRITTI DEI POPOLI INDIGENI IN CONGO MENZIONATO DALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE

Siamo orgogliosi che il nostro progetto “Renforcement des capacités de promotion et protection des droits des peuples autochtones de la Bouenza” in Congo, è stato menzionato dall’alto Rappresentante degli Affari Esteri della UE nella sua dichiarazione per la giornata mondiale dedicata ai diritti dei popoli indigeni: Link

Aiutaci a sostenere il progetto a difesa dei diritti dei Pigmei della Bouenza cliccando sul link seguente: Congo_diritti umani

PANDEMIA COVID19, BISOGNA AGIRE

La pandemia è l’ennesimo campanello d’allarme. È il momento di agire.
La distruzione della natura mette a rischio la nostra stessa sopravvivenza.
Il 75% dei virus come il covid 19 sono di origine animale.
La tutela dell’ecosistema e della biodiversità è vitale per prevenire nuove epidemie.
Non possiamo mantenere gli attuali modelli di “sviluppo”. Dobbiamo lavorare in armonia con la natura, prevenire il cambio climatico e la perdita della biodiversità.
Se falliamo fallisce l’umanità, 

Per saperne di più guarda il  link al video di UNEP

FERMIAMOCI, E’ IL MOMENTO DI RIFLETTERE SUL NOSTRO STILE DI VITA E MODELLO DI “SVILUPPO”

“All’inizio pensai che stavo combattendo per salvare gli alberi della gomma, poi ho pensato che stavo combattendo per salvare la foresta pluviale dell’Amazzonia. Ora capisco che sto lottando per l’umanità…”
(Chico Mendes)

Ci troviamo nel mezzo di una grave crisi sanitaria che ci lascia sgomenti e che conferma come il nostro modello di sviluppo sia fragile e squilibrato, rendendoci tutti improvvisamente vulnerabili al verificarsi di crisi globali.

Alisei da più di 30 anni opera per promuovere uno sviluppo sostenibile ed equo, lavorando in contesti di precarietà ed emergenza, a fianco delle persone più fragili e a rischio.

L’aumento delle disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza, la crescita demografica incontrollata nelle aree più povere del pianeta, dove l’assenza di istruzione e la violazione dei diritti delle donne rappresentano la norma, producono effetti devastanti e incontrollabili.
Le risorse ambientali sono in esaurimento. Il Nord del mondo a maggio avrà già consumato le risorse che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno (“overshoot day”), provocando gravi effetti sul cambio climatico a scapito innanzitutto dei paesi più poveri.

La nostra Europa, nata sulle macerie della seconda guerra mondiale per prevenire il ripetersi degli orrori della guerra, è afflitta dagli egoismi nazionali, e non ha saputo, negli ultimi venti anni, mettere al centro del proprio operato la solidarietà e la tutela dei diritti.

In questi giorni, in cui siamo chiamati a ridurre la frenesia della nostra routine quotidiana, l’invito è quello di fermarsi a riflettere, a comprendere come sia indispensabile cambiare profondamente i nostri stili di vita e i nostri modelli di sviluppo, ripartendo dalla solidarietà, dalla tutela dell’ambiente e dal valore dei beni pubblici.

Di seguito alcuni testi sullo sviluppo sostenibile che tutti dovremmo leggere e rileggere:
Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo del 1992 dell’ONU
Rapporto su popolazione e sviluppo – Conferenza internazionale del Cairo, 1994
L’enciclica laudato sì di Papa francesco