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La storia della lumaca gigante OBO

La lumaca gigante Obô di São Tomé è presente nella IUCN Red List, come specie vulnerabile e in rapido declino.
La IUCN Red List è un indicatore della salute della #biodiversità nel mondo, uno strumento per informare e indirizzare le azioni e le politiche di protezione delle specie a rischio. Ci sono tre principali cause per il declino della lumaca Obô, che ora si trova solo all’interno del Parco naturale di Obô. Uno tra questi è la distruzione del suo habitat naturale, dovuto alla crescente domanda di legname per edifici e piantagioni. Un altro motivo è l’utilizzo della lumaca gigante come alimento e medicinale. Infine l’introduzione nel suo habitat di specie invasive, per esempio l’Archachatina marginata. Questa specie di lumaca si è diffusa molto rapidamente, come riportato dal progetto Forest Giants, grazie alla sua capacità di adattarsi a diversi ambienti, tra cui piantagioni e aree urbane, contribuendo a ridurre il numero di lumache giganti Obô.

La lumaca gigante di Sao Tomé e Principe

Avete mai sentito parlare della lumaca gigante? Probabilmente no, perché vive solo a Sao Tomè e Principe, dove tutti la chiamano buzio d’Obô, dal nome della foresta vergine che la ospita.
Seguiteci per saperne di più e per scoprire come possiamo proteggere questo inestimabile patrimonio di biodiversità!

22.05.17_Giornata Mondiale della Biodiversità

Oggi si celebra l’ “International Day for Biological Diversity”, il giorno scelto dalle Nazioni Unite per sensibilizzare la popolazione mondiale sulla preservazione della biodiversità. Il 22 maggio è stato scelto dall’Assemblea Generale ONU nel 1992 poichè è il giorno della firma della Convenzione sulla diversità biologica, CBD, il più importante strumento in materia di protezione dell’ambiente.
Il tema di quest’anno incoraggia tutti i paesi del mondo a valorizzare il contributo che il turismo sostenibile e ecologico può avere per la conservazione della biodiversità.
Alisei Ong-Onlus interviene da molti anni nell’ambito della difesa ambientale, con l’obiettivo di contribuire a sensibilizzare e coinvolgere attivamente le comunità sull’importanza della conservazione e dell’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, in modo da garantire sia la loro autosufficienza alimentare sia la conservazione dell’inestimabile patrimonio di biodiversità.
ln particolare, un progetto di eccellenza di Alisei, il progetto di agroforestazione “Farm Forestry and natural resources conservation” realizzato in Kenya a protezione di una delle foreste più importanti dell’Africa Orientale nell’area di Arabuko–Sokoke–Goshi è stato premiato dalla FAO e dal Ministero dell’Agricoltura del Kenya. Inoltre, Alisei è intervenuta in Gabon, per sviluppare l’ecoturismo nel Parco di Ivindo e contribuire alla preservazione della foresta primaria. A São Tomé e Principe lavoriamo per rilanciare l’ecoturismo e la protezione delle tartarughe nel Parco Nazionale di Obò – sito di Praja Jalé, uno dei principali luoghi per la nidificazione della Tartaruga Verde, della Couro, o Gigante, e della Pente, tutte e tre specie minacciate – mentre nel Distretto di Lemba formiamo le guide naturalistiche per valorizzare percorsi di turismo ecosostenibile.
In Ciad aiutiamo a proteggere le specie più minacciate che attraversano i corridoi di transumanza nel Sud-Est del Paese.

22 Aprile, #EarthDay2017 _In Marcia per la scienza

Il 22 Aprile è la Giornata internazionale dedicata dalle Nazioni Unite alla Madre Terra per ricordarci che la Terra e i suoi preziosi ecosistemi ci donano la vita e le risorse per vivere. Da questo discende la responsabilità collettiva dell’umanità, come indicato nella Dichiarazione di Rio dell 1992, di promuovere uno sviluppo in armonia con la natura e con la biodiversità e per raggiungere un giusto equilibrio tra i bisogni economici, sociali e ambientali delle presenti e delle future generazioni.

Oggi manifestazioni in tutto il mondo sottolineano l’importanza della scienza per acquisire conoscenze sul cambiamento climatico e sull’importanza della protezione ambientale. La “marcia per la scienza” intende sensibilizzare l’opinione pubblica “sul tentativo tuttora in atto di caratterizzare i risultati delle ricerche scientifiche come una mera opinione di parte, che ha dato al Governo Federale statunitense la legittimità di rifiutare l’evidenza scientifica… È arrivato il momento, per le persone che supportano la ricerca scientifica, di prendere posizione pubblicamente” (Comitato Marcia per la Scienza).
L’istruzione é il fondamento del progresso. C’é urgente bisogno di formare una cittadinanza globale consapevole del cambio climatico e dei rischi senza precedenti per il nostro pianeta e che si impegni per sostenere leggi che “investono” nell’ambiente e accelerino tecnologie e lavori verdi come indicato dal recente Accordo di Parigi sul Cambio Climatico.

Per saperne di più: link1, link2, link3, link4.