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“Como BEM. Como NATURAL. Como LOCAL e Sou SAUDAVEL” – La campagna di sensibilizzazione nelle scuole di Sao Tomè per un’alimentazione sana e nutriente!

Prosegue la campagna di sensibilizzazione che da oltre un anno stiamo realizzando per promuovere il consumo dei prodotti che crescono naturalmente nel territorio saotomense, tutelando la salute e la sicurezza alimentare delle sue comunità e la biodiversità della sua splendida terra. Si tratta di imparare a conoscere le favolose proprietà nutritive dei frutti e dei tuberi locali (fruta pao, banana e matabala, ecc) e a utilizzarle, anche trasformate in forma di farina e frutta disidratata, per preparare gustose e salutari pappe per i bambini.

Come sempre nelle azioni di Alisei, l’educazione e il coinvolgimento dei più piccoli, i protagonisti più importanti nello sviluppo della loro terra e delle loro comunità, è alla base di questa campagna.

Per questo, dopo le iniziative realizzate presso le comunità nelle roças, nelle creches e nei centri di salute di Bernardo Faro, Caldeiras, Santa Clotilde, Agua Izé e di Ribeira Afonço, adesso la campagna di sensibilizzazione prosegue nelle scuole elementari e materne del Paese.

La campagna, realizzata in collaborazione con il PNASE (“Programma Nazionale di Alimentazione e Salute Scolare), il PRIASA II (Programma di riabilitazione delle infrastrutture agricole e di sicurezza alimentare), la fondazione Fluta Non, l’Ong Qua Tela e gli agricoltori e trasformatori artigianali di prodotti agricoli, è iniziata nel mese di novembre e proseguirà fino alle festività natalizie, coinvolgendo quasi 900 bambini e bambine di quattro scuole materne nei Distretti di Agua Grande, Me-Zochi e Cantagalo.

Perché tutti i bambini e le bambine di Sao Tomè e Principe possano cantare insieme:
Como Bem. Como natural. Como Local e Sou Saudavel!
(Mangio bene, mangio naturale, mangio locale e sono in salute!)

UN UOVO OGGI E UNA GALLINA DOMANI: I POLLAI DEL NIARI

Nella Repubblica del Congo con il progetto “Soutien aux activités agricoles et avicoles gerées par les associations paysannes et formation” gestito in partenariato con l’associazione ADD, abbiamo riabilitato i pollai comunitari nei villaggi di Matadi, Leboulou, Sala Ngolo e Mossendjo. Adesso le donne del Niari possono disporre di un piccolo reddito derivante dalla vendita di polli e uova nei mercati locali e hanno migliorato l’alimentazione delle loro famiglie grazie alla produzione giornaliera di circa 150 uova sane, fresche e a chilometro zero!

AGRICOLTURA E CAMBIO CLIMATICO: L’URGENZA DI UN CAMBIO DI ROTTA

La produzione agroalimentare su larga scala contribuisce in modo determinante al surriscaldamento globale, contribuendo al 26% del totale delle #emissioni di gas serra con la produzione di alimenti e al 5% con le coltivazioni a fini non alimentari. Inoltre, sfrutta intensivamente le risorse naturali del #pianeta, usando il 70% dell’acqua dolce disponibile e il 43% dei suoli non coperti da ghiacciai o deserto (fonte: Science).
Tra le filiere agroalimentari, le più insostenibili sono quelle di produzione della carne. In particolare, gli allevamenti e la produzione di carne e latticini sono la causa ogni anno del 14,5% delle emissioni mondiali di gas serra (fonte: FAO).
Ad aggravare questi squilibri pesa la pressione di una crescita demografica incontrollata, che rappresenta una delle cause principali della crescente domanda di cibo. Si prevede infatti un aumento della popolazione mondiale da 7,6 miliardi nel 2017 a 9,8 miliardi nel 2050, fino a 11 miliardi nel 2100 (fonte: Lancet) !
Gli stessi nostri modelli di consumo, che nel Nord del mondo originano diete alimentari squilibrate e ipercaloriche (ricche di calorie, zuccheri aggiunti, grassi saturi, cibi processati e carni rosse), contribuiscono al mantenimento dei sistemi produttivi insostenibili e incidono negativamente sulla salute (2,1 miliardi di adulti sono obesi o sovrappeso).
L’Accordo di Parigi del 2015 ha definito un piano d’azione globale inteso a scongiurare gli effetti di cambiamenti climatici disastrosi per l’ ecosistema, ponendo come obiettivo quello di contenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C, e in particolare entro il limite di 1,5°C.
Per raggiungere questo vitale obiettivo, in agricoltura sarà indispensabile introdurre tecnologie e sistemi di produzione a “emissioni negative” per ridurre drasticamente le emissioni di CO2 già entro il 2050 e garantire la #rigenerazione dei suoli (IPCC – fifth assessment report). Anche la riduzione del tasso di crescita della popolazione sarà una componente essenziale per ridurre l’impatto della produzione agricola sull’ambiente.

La promozione dei prodotti locali in Congo

Nella Repubblica del Congo, sosteniamo le famiglie nei villaggi rurali del Niari e le accompagniamo nella creazione di piccole attività imprenditoriali, per la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli.

I pomodori del Sahel

Questo non è uno scherzo:anche in pieno Sahel gli agricoltori sostenuti dal nostro progetto di sicurezza alimentare in Ciad sono riusciti a mettere a coltura i terreni comunitari e produrre distese intere di pomodori, spinaci, lattughe e molti altri ortaggi!

World Food Day 2018

Sosteniamo gli agricoltori perchè coltivino prodotti sani e nutrienti, testimoni e ambasciatori della tradizione alimentare della terra da dove provengono.

É da loro che dipende l’alimentazione delle comunità di origine e la tutela della biodiversità