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Campagna per il diritto a una nutrizione sana a Sao Tomé e Principe

In collaborazione con l’Istituto di Genere e con il PNASE, il Programa Nacional de Alimentaçao e Saude Escolar, stiamo realizzando campagne di sensibilizzazione rivolte alle donne e alle mamme, che promuovono le buone pratiche alimentari per l’infanzia e per gli adulti, basate sulla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura locale.

Siamo andati in due asili e in un centro di salute del Distretto di Cantagalo e nelle roças di Bernardo Faro, Caldeiras e Santa Clotilde, promuovendo i principi di una nutrizione sana per la crescita dei bambini dai 6 mesi in su e preparando la degustazione di ottime pappe realizzate con le innovative farine dei frutti di Sao Tomé e Principe (frutapao, matabala, banana), sane, nutrienti e a chilometro zero!

CIAD_LA CREAZIONE DI UN CORRIDOIO DI TRANSUMANZA A PROTEZIONE DEL PARCO DI ZAKOUMA

In Tchad stiamo proteggendo  la biodiversità del Parco Nazionale di Zakouma, il più importante del paese, esteso per circa 3.000 km quadrati a protezione dell’ecosistema sudano-saheliano, unico al mondo. Stiamo lavorando nella piana del Gara, a sud ovest del Parco, zona di intensa pastorizia, attraversata ogni anno da decine di migliaia di capi di bestiame e da famiglie di allevatori nomadi che nell’allevamento trovano l’unica fonte di sussistenza. Dopo un lungo periodo di dialogo e di confronto con le comunità, di concerto con le autorità tradizionali e con i rappresentanti degli allevatori, siamo riusciti a giungere all’accordo di tutte le varie parti per la creazione di un corridoio di transumanza – lungo oltre 300 km.! – rigorosamente esterno al Parco in modo da preservarne l’integrità. L’assemblea nel villaggio di Kié-Kié ha sancito l’approvazione del corridoio e ha creato un comitato che seguirà la posa di 600 cippi di segnalazione.

ALISEI a sostegno del Parco Nazionale di Zakouma

In Tchad siamo impegnati nella tutela della meravigliosa biodiversità del Parco Nazionale di Zakouma, il più importante del paese, esteso per circa 3.000 km quadrati nella fascia sudano-saheliana, nelle regioni del Salamat e del Guera.

Il nostro progetto interviene nella piana del Gara, ai confini meridionali del Parco, per razionalizzare l’utilizzo condiviso delle risorse agro-pastorali da parte delle comunità dell’area e prevenire lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del Parco.

La piana del Gara ogni anno, durante la stagione secca (da novembre ad aprile), viene infatti attraversata da decine di migliaia di capi di bestiame (zebu, dromedari, etc.) in transumanza dalle zone desertiche del nord alla ricerca di acqua e di pascoli. Grazie al nostro intervento il percorso della transumanza verrà delimitato e tenuto all’esterno del Parco, prevenendo le intrusioni degli animali che mettono a rischio il prezioso e fragile ecosistema.
Tra le attività in corso, stiamo provvedendo a scavare bacini di abbeveramento per gli animali (“mares”) e a fornire servizi di vaccinazione e cura nei villaggi lungo il corridoio di transumanza.

Sosteniamo il Parco Naturale di Zakouma in Ciad!

In Tchad siamo impegnati nella tutela della meravigliosa biodiversità del Parco Nazionale di Zakouma, il più importante del paese, esteso per circa 3.000 km quadrati nella fascia sudano-saheliana, nelle regioni del Salamat e del Guera.

Il nostro progetto interviene nella piana del Gara, ai confini meridionali del Parco, per razionalizzare l’utilizzo condiviso delle risorse agropastorali da parte delle comunità dell’area e a prevenire lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del Parco. La piana del Gara ogni anno, durante la stagione secca (da novembre ad aprile), viene infatti attraversata da decine di migliaia di capi di bestiame (zebu, dromedari,etc.) in transumanza dalle zone desertiche del nord alla ricerca di acqua e di pascoli. Grazie al nostro intervento il percorso della transumanza verrà delimitato e tenuto all’esterno del Parco, prevenendo le intrusioni degli animali che mettono a rischio il prezioso e fragile ecosistema del parco.
Tra le attività in corso, stiamo provvedendo a scavare bacini di abbeveramento per gli animali (“mares”) e a fornire servizi di vaccinazione e cura nei villaggi lungo il corridoio di transumanza.
Per saperne di più sul progetto: link .
Per saperne di più sul Parco di Zakouma: link2

Un laboratorio sartoriale per le giovani di Dolisie

Nel centro di Tahiti, uno dei quartieri più poveri e popolari di Dolisie, abbiamo realizzato un laboratorio di cucito per migliorare le condizioni di vita delle giovani donne che vi abitano, spesso madri sole, senza lavoro e istruzione. In collaborazione con le Suore Missionarie dello Spirito Santo, che da anni nel quartiere gestiscono un dispensario e si prendono cura dei malati, abbiamo fornito 3 macchine da cucire e organizzato un corso di sartoria che ha appena completato il suo primo semestre di lezioni!

La presenza di questo piccolo laboratorio nel quartiere è fondamentale, perché permette alle giovani donne ad alto rischio di esclusione sociale di occupare il proprio tempo, imparare un mestiere e organizzare una propria attività generatrice di reddito con la quale sostenere le proprie #famiglie.

In queste foto, le prime partecipanti al corso con le loro bellissime creazioni!

Il rapporto dell’ONU sulla crescita demografica globale

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA), nel 2050 la popolazione mondiale sarà aumentata di 2,2 miliardi di persone, delle quali oltre la metà nate nell’Africa sub-sahariana. L’UNFPA è il fondo dell’ONU che monitora l’evoluzione demografica mondiale, promuove l’accesso alle cure per la salute materna e riproduttiva e la tutela dei diritti sessuali. In particolar modo, il fondo studia le dinamiche demografiche nei Paesi in via di sviluppo e nei contesti a rischio o afflitti da conflitti e crisi umanitarie per “contribuire a creare un mondo dove ogni gravidanza sia desiderata, ogni nascita protetta e dove ogni giovane possa sviluppare il proprio potenziale”.
Come emerge anche da questo rapporto infatti, sembra esserci un legame evidente tra i conflitti e le condizioni di insicurezza e l’elevato numero di persone all’interno dei nuclei familiari (ad esempio in Afghanistan, Iraq, Palestina, Timor-Leste e Yemen, si registrano tassi di fecondità superiori alla media mondiale). Un’altra conclusione importante sottolineata da questo rapporto è la connessione tra alti tassi di natalità e la restrizione dei diritti fondamentali delle donne, che mina la loro libertà di scelta in termini di matrimonio e procreazione. Il rapporto di UNFPA attribuisce la grande crescita demografica attesa nell’Africa sub-sahariana nei prossimi anni proprio alla condizione della donna in questa regione, caratterizzata da un limitato accesso a servizi sanitari e istruzione e a un’accentuata discriminazione di genere. I dati pubblicati sono allarmanti: sono 300.000 le donne che perdono la vita durante la gravidanza o il parto e ogni giorno migliaia di donne vengono forzate ad avere dei figli o sottoposte a matrimoni precoci e mutilazioni genitali.
Ne emerge l’urgenza di adottare politiche e programmi di tutela dei diritti, che offrano informazione e assistenza sanitaria in modo che ciascuna donna possa avere gli strumenti per evitare o ritardare una gravidanza, avere un maggiore controllo della propria salute e decidere se, quando e in quale numero avere dei bambini. E in questo modo ridurre efficacemente la mortalità materna e infantile ovunque nel mondo.