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PIANIFICAZIONE FAMIGLIARE, DIRITTI DELLE DONNE E SVILUPPO – UN BILANCIO A 25 ANNI DALL’ICPD

Nel 1994 alla Conferenza Internazionale del Cairo su Popolazione e Sviluppo (“ICPD”), 179 Paesi definirono un rivoluzionario Programma d’Azione, che nella tutela dei diritti delle donne – in termini di salute riproduttiva, eguaglianza di genere, empowerment – individuava il pilastro essenziale per lo sviluppo, per il benessere individuale e per il diritto alla maternità volontaria e responsabile.

A 25 anni di distanza, secondo l’ UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, emerge un bilancio contrastato che, se da un lato rileva diversi trend di miglioramento, dall’altro sottolinea il permanere di gravi criticità connesse alla condizione di subalternità delle donne e all’aumento delle diseguaglianze, specie nei paesi più poveri.
Tra i dati più salienti é possibile notare come il tasso di mortalità materna si sia ridotto del 40 %, un risultato importante ma ancora lontano dagli obiettivi dell’ICPD, considerando che ancora oggi circa 800 donne muoiono di parto ogni giorno. Le gravidanze indesiderate sono diminuite del 16% grazie all’aumento dell’utilizzo dei contraccettivi, ma condizioni di estrema povertà precludono a gran parte della popolazione globale la possibilità di qualsiasi pianificazione familiare (“Mother by choice, not by chance”). Infatti, sono ancora numerose le adolescenti che subiscono la gravidanza e anche incorrono in gravi rischi legati a un parto non assistito.

L’effettivo riconoscimento del diritto ad una maternità responsabile e volontaria rimane una priorità assoluta per i programmi di sviluppo e per ridurre la povertà, in un contesto storico in cui, nonostante il ridursi dei tassi medi di fertilità, le previsioni di una crescita demografica incontrollata sono molto preoccupanti – 2,2 miliardi di persone in più nel 2050 secondo le stime della stessa UNFPA.

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Campagna per il diritto a una nutrizione sana a Sao Tomé e Principe

In collaborazione con l’Istituto di Genere e con il PNASE, il Programa Nacional de Alimentaçao e Saude Escolar, stiamo realizzando campagne di sensibilizzazione rivolte alle donne e alle mamme, che promuovono le buone pratiche alimentari per l’infanzia e per gli adulti, basate sulla valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura locale.

Siamo andati in due asili e in un centro di salute del Distretto di Cantagalo e nelle roças di Bernardo Faro, Caldeiras e Santa Clotilde, promuovendo i principi di una nutrizione sana per la crescita dei bambini dai 6 mesi in su e preparando la degustazione di ottime pappe realizzate con le innovative farine dei frutti di Sao Tomé e Principe (frutapao, matabala, banana), sane, nutrienti e a chilometro zero!

CIAD_LA CREAZIONE DI UN CORRIDOIO DI TRANSUMANZA A PROTEZIONE DEL PARCO DI ZAKOUMA

In Tchad stiamo proteggendo  la biodiversità del Parco Nazionale di Zakouma, il più importante del paese, esteso per circa 3.000 km quadrati a protezione dell’ecosistema sudano-saheliano, unico al mondo. Stiamo lavorando nella piana del Gara, a sud ovest del Parco, zona di intensa pastorizia, attraversata ogni anno da decine di migliaia di capi di bestiame e da famiglie di allevatori nomadi che nell’allevamento trovano l’unica fonte di sussistenza. Dopo un lungo periodo di dialogo e di confronto con le comunità, di concerto con le autorità tradizionali e con i rappresentanti degli allevatori, siamo riusciti a giungere all’accordo di tutte le varie parti per la creazione di un corridoio di transumanza – lungo oltre 300 km.! – rigorosamente esterno al Parco in modo da preservarne l’integrità. L’assemblea nel villaggio di Kié-Kié ha sancito l’approvazione del corridoio e ha creato un comitato che seguirà la posa di 600 cippi di segnalazione.

ALISEI a sostegno del Parco Nazionale di Zakouma

In Tchad siamo impegnati nella tutela della meravigliosa biodiversità del Parco Nazionale di Zakouma, il più importante del paese, esteso per circa 3.000 km quadrati nella fascia sudano-saheliana, nelle regioni del Salamat e del Guera.

Il nostro progetto interviene nella piana del Gara, ai confini meridionali del Parco, per razionalizzare l’utilizzo condiviso delle risorse agro-pastorali da parte delle comunità dell’area e prevenire lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del Parco.

La piana del Gara ogni anno, durante la stagione secca (da novembre ad aprile), viene infatti attraversata da decine di migliaia di capi di bestiame (zebu, dromedari, etc.) in transumanza dalle zone desertiche del nord alla ricerca di acqua e di pascoli. Grazie al nostro intervento il percorso della transumanza verrà delimitato e tenuto all’esterno del Parco, prevenendo le intrusioni degli animali che mettono a rischio il prezioso e fragile ecosistema.
Tra le attività in corso, stiamo provvedendo a scavare bacini di abbeveramento per gli animali (“mares”) e a fornire servizi di vaccinazione e cura nei villaggi lungo il corridoio di transumanza.

Sosteniamo il Parco Naturale di Zakouma in Ciad!

In Tchad siamo impegnati nella tutela della meravigliosa biodiversità del Parco Nazionale di Zakouma, il più importante del paese, esteso per circa 3.000 km quadrati nella fascia sudano-saheliana, nelle regioni del Salamat e del Guera.

Il nostro progetto interviene nella piana del Gara, ai confini meridionali del Parco, per razionalizzare l’utilizzo condiviso delle risorse agropastorali da parte delle comunità dell’area e a prevenire lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del Parco. La piana del Gara ogni anno, durante la stagione secca (da novembre ad aprile), viene infatti attraversata da decine di migliaia di capi di bestiame (zebu, dromedari,etc.) in transumanza dalle zone desertiche del nord alla ricerca di acqua e di pascoli. Grazie al nostro intervento il percorso della transumanza verrà delimitato e tenuto all’esterno del Parco, prevenendo le intrusioni degli animali che mettono a rischio il prezioso e fragile ecosistema del parco.
Tra le attività in corso, stiamo provvedendo a scavare bacini di abbeveramento per gli animali (“mares”) e a fornire servizi di vaccinazione e cura nei villaggi lungo il corridoio di transumanza.
Per saperne di più sul progetto: link .
Per saperne di più sul Parco di Zakouma: link2

Un laboratorio sartoriale per le giovani di Dolisie

Nel centro di Tahiti, uno dei quartieri più poveri e popolari di Dolisie, abbiamo realizzato un laboratorio di cucito per migliorare le condizioni di vita delle giovani donne che vi abitano, spesso madri sole, senza lavoro e istruzione. In collaborazione con le Suore Missionarie dello Spirito Santo, che da anni nel quartiere gestiscono un dispensario e si prendono cura dei malati, abbiamo fornito 3 macchine da cucire e organizzato un corso di sartoria che ha appena completato il suo primo semestre di lezioni!

La presenza di questo piccolo laboratorio nel quartiere è fondamentale, perché permette alle giovani donne ad alto rischio di esclusione sociale di occupare il proprio tempo, imparare un mestiere e organizzare una propria attività generatrice di reddito con la quale sostenere le proprie #famiglie.

In queste foto, le prime partecipanti al corso con le loro bellissime creazioni!