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Zakouma 7_la storia del nostro intervento_ CONCERTAZIONE e DIALOGO

Con la nostra metodologia partecipativa siamo riusciti in un’impresa che nessuno aveva mai realizzato: far dialogare le autorità locali, i rappresentanti delle comunità nomadi e quelle sedentarie del Parco Nazionale di Zakouma promuovendo la concertazione e la gestione condivisa e pacifica delle risorse naturali.
Per questo l’atelier di concertazione, realizzato nel villaggio di Kié-Kié in presenza dei portavoce di tutti i beneficiari, rappresenta un momento storico per le comunità del Ciad.
Il suo risultato più importante è stato l’identificazione di un nuovo corridoio di transumanza esterno al Parco e che collega Kakoul a Djoulbo (75 km), il cui utilizzo da parte dei gruppi nomadi viene incentivato dalla costruzione delle importanti infrastrutture agropastorali del progetto (bacini idrici, pozzi, farmacie veterinarie, parchi di vaccinazione). Il corridoio si aggiunge ai corridoi tradizionali già esistenti e riabilitati, dando vita ad un percorso tracciato lungo oltre 300 km.
Il corridoio è di fondamentale importanza perché permette di mantenere la transumanza del bestiame all’esterno del parco di Zakouma preservandone l’integrità ed è frutto di un complesso processo di confronto e di dialogo con le comunità nomadi della Piana, le autorità statali, le autorità tradizionali e i rappresentanti degli allevatori (kachim -bet e ferricks).
L’atelier di Kié-Kié ha portato alla firma di un protocollo di accordo, con l’approvazione del tracciato del corridoio e la costituzione di un comitato di monitoraggio dell’installazione dei 600 cippi di segnalazione che lo delimitano.
Il progetto é co-finanziato dalla Commissione Europea e da donatori privati.

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