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ZAKOUMA CHAD

Titolo: Amélioration de la gestion concertée des ressources pastorales dans la plaine de Gara/Salamat pour une conservation intégrée et durable dans la zone périphérique du Parc National de Zakouma

Luogo di intervento: Tchad, Regione del Salamat, zona periferica del Parco Nazionale di Zakouma

Durata: 36 mesi

Beneficiari: 43.000 tra pastori transumanti e agro-allevatori sedentari delle comunità delle aree periferiche del Parco Nazionale di Zakouma

Responsabile: ALISEI Ong Onlus

Partner: SAHEL-ECODEV (Association pour l’Ecodéveloppement et l’Autopromotion Rurale au Sahel)

Cofinanziatore: Commissione Europea

Budget: 1.215.559,40 €

 

Il progetto ha l’obiettivo di contribuire a sostenere le azioni del “Plan d’Action National d’Adaptation aux Changements Climatiques (PANA)” rispondendo ai bisogni prioritari delle popolazioni più vulnerabili contrastando gli effetti dei cambiamenti climatici.

Si propone di migliorare la gestione concertata delle risorse pastorali per la conservazione della zona periferica del Parco Nazionale di Zakouma, il primo parco naturale istituito in Ciad nel 1963. Il Parco costituisce un ecosistema unico nel Sahel, comprendendo specie rare come la giraffa del Kordofan, l’antilope di Lelwel e alcuni degli ultimi elefanti del Sahara.

Per stimolare il corretto uso dei corridoi di transumanza, attraversati ogni anno da migliaia di animali di allevamento, saranno installati 600 cippi di segnalazione lungo 300 chilometri e costruiti 4 bacini per l’abbeveramento, preservando così l’integrità del Parco.

Si prevede la costruzione di 4 pozzi profondi alimentati con pompa solare per permettere l’accesso all’acqua alle comunità residenti ai confini del Parco

Per facilitare la cura e la salute degli animali, che costituiscono la più grande fonte di reddito per le popolazioni locali, è prevista la costruzione di 3 farmacie veterinarie e 3 parchi per la vaccinazione del bestiame.

Sarà favorito il dialogo e la concertazione tra autorità locali, tradizionali e le comunità dei beneficiari rafforzando le loro capacità tecniche e organizzative

Saranno costituiti Comitati di Gestione (COGES) comunitari delle attività composti dai rappresentanti dei beneficiari che saranno formati (600 persone) sulla gestione comunitaria delle aree pastorali e delle infrastrutture che verranno costruite.